Caldarola: la mostra su De Magistris prorogata fino al 24 agosto

madonna de magistris 8' di lettura 23/05/2008 - Si doveva chiudere l\'8 giugno, ma è stata prorogata fino al 24 agosto. de 

Il ciclo di rinnovamento culturale che nel 2007 si è cominciato a tracciare a Caldarola (MC) partendo dall’opera di Simone De Magistris sta per mostrare tutta la sua ampiezza attraverso una mostra che fa perno intorno al “pittore visionario”, enzima di fervore e di gusto per la ricerca artistica e va oltre lasciandoci scoprire figure altrettanto interessanti che hanno nutrito un ricco tessuto culturale nelle Marche del Cinquecento.


La Commissione Cultura-Eventi, presieduta da Vittorio Sgarbi, istituita dall’Amministrazione Comunale di Caldarola per la valorizzazione e l’utilizzo del Palazzo dei Cardinali Pallotta (della quale fanno parte rappresentanti della Regione Marche, della Provincia di Macerata e della Comunità Montana dei Monti Azzurri, oltre ad intellettuali di fama nazionale) ha realizzato Scoperte nelle Marche intorno a Simone De Magistris, mostra che, dal 20 marzo al 24 agosto nel Palazzo dei Cardinali Pallotta di Caldarola, rivelerà l’importanza e l’influenza del pittore nato a Caldarola nel 1538 e morto nel 1613, attraverso le nuove scoperte intorno alla sua figura, tra cui spiccano una decina di tele inedite o ancora poco conosciute. Si confermerà un artista di grande sensibilità, moderno, sensibile all’influenza della pittura veneziana del Lotto e Tiziano ma già partecipe e anticipatore di un gusto diverso che lascia intravedere il nuovo secolo e che lo rende protagonista di una vera e propria scuola.


Il Palazzo dei Cardinali ospiterà un gruppo di circa 30 opereaffreschi e sinopie della scuola del Maestro di Caldarola, nonché la ritrovata pala d’altare di Paolo Piazza della Collegiata di Cupramontana, La Morte di San Giuseppe. Un’opera che nessuno conosceva, “scoperta dal nulla”. Un’opera forse dimenticata e che proprio grazie alla maggiore consapevolezza e al senso di orgoglio e appartenenza nati con la mostra dello scorso anno emerge ora all’attenzione. E’ di Paolo Piazza, pittore contemporaneo di De Magistris, per certi versi più importante e famoso del “Nostro”, una figura complessa che ha suscitato sempre molto interesse e al cui riguardo Sgarbi commenta: ”A guardare questa opera ritrovata, il collegamento fra De Magistris e Piazza si vede proprio nel nome di quel grandissimo visionario che allungava le figure, che mostrava questa visione come di sogno o di incubo che è appunto El Greco…”. Il Piazza, frate-pittore di Castelfranco (conterraneo quindi del Giorgione), non ebbe molta fortuna critica, nonostante si fosse fregiato di importantissimi lavori per la corte imperiale a Praga e Monaco, dove potè vedere da vicino i grandi Manieristi europei. Sono tuttavia i maestri italiani coloro i quali più lo segnano: Raffaello, Paolo Veronese e Tintoretto, del quale è un grande ammiratore e dal quale eredita le veloci mosse e la messa in scena teatrale dei suoi personaggi.


Oltre che per il Piazza, “l’evento De Magistris” dello scorso anno è stato il catalizzatore per la riscoperta delle pale d’altare di Andrea Lilli della Cattedrale di Apiro, di fatto sconosciute, e che ritroveremo quest’anno nella nuova mostra di Caldarola insieme ad alcuni importanti disegni di Ferraù Fenzoni e dello stesso Lilli, nonché di due magnifiche tele del maestro Lorenzo Lotto, La Caduta degli Angeli Ribelli e il Ritratto di Ludovico Grazioli.


L’aspetto forse più affascinante della mostra è il “venire alla luce” per la prima volta di un De Magistris scultore: in mostra, infatti, dopo un complesso intervento di restauro, ecco la prima scultura a lui attribuita raffigurante la Madonna con il Bambino, scoperta nella Chiesa di San Francesco a Force, nell’Ascolano.


Il percorso espositivo sarà allestito negli straordinari spazi architettonici del piano nobile del Palazzo dei Cardinali Pallotta, appena tornato agli antichi splendori ed apprezzato dal grande pubblico in occasione dello scorso evento espositivo, Quindi, non una sede qualsiasi quella della mostra, bensì uno dei due eccezionali gioielli architettonici di Caldarola, il Palazzo per eccellenza, in cui attraverso il linguaggio pittorico e architettonico si esprime lo spirito della Controriforma. Uno spazio di straordinario fascino nel cui impianto architettonico è disegnata la stessa piazza antistante in un’ideale composizione, armonica ed unitaria. Pochissime nel corso dei secoli le trasformazioni e le aggiunte, così che oggi dopo un attento e lungo restauro gli affreschi del piano nobile e i soffitti a cassettoni ne fanno un complesso di eccezionale rilievo.


Splendida la Stanza del Paradiso, situata vicino al piano nobile del Palazzo, voluta dal Evangelista Pallotta, il potente cardinale molto vicino a Sisto V che fece di Caldarola quasi una piccola Roma sistina. La Stanza rappresentava una sorta di studio alquanto celato e remoto, interamente affrescata con scene dell’arte venatoria, mostra ancora oggi un paesaggio altamente lirico con colori vivi e festosi che animano una narrazione vivace e piena di slancio tanto da essere considerata lo “scrigno” prezioso di tutta la maestosa struttura.


Usciti dal Palazzo il percorso prosegue in un altro dei luoghi indimenticabili di Caldarola, il Castello Pallotta. Recentemente restaurato e riaperto al pubblico, rimane uno dei pochi manieri in Italia interamente arredati, un luogo fiabesco che domina l’intero paesaggio. Merlature, torri, cammini di ronda e ponte levatoio immettono, passando dalla rimessa delle carrozze e dalla selleria, all’interno, tra sala d’armi, sale affrescate, saloni con tappezzerie e arredi autentici, biblioteca, cucina, salotti. Dimora estiva del Cardinale, il castello divenne dal ‘500 luogo di godimento rinascimentale al quale il De Magistris portò la ricchezza e il lirismo della sua pittura.


Lasciamoci ora condurre in un affascinante viaggio virtuale verso una meta remota e suggestiva quale la bellissima cappella del Santuario di Macereto di Visso nel maceratese, luogo in cui l’espressione dell’eclettico spirito del De Magistris raggiunge la considerazione di genio. Attraverso un sofisticato sistema informatico supereremo l’altopiano di Macereto, varcheremo la soglia del Santuario dall’eccezionale interesse architettonico, ci immergeremo in quello che è il più completo esempio di architettura rinascimentale cinquecentesca delle Marche. Ma soprattutto ci soffermeremo nell’abside con l’altare maggiore, gli stucchi importanti, le statue, contempleremo le opere del De Magistris del 1580-82: il Natale di Gesù, l’Adorazione dei Magi, la Discesa dello Spirito Santo, la Circoncisione, la Natività della Madonna, la Fuga in Egitto.


Tornati a Caldarola ed usciti dalla mostra lo sguardo si posa ancora una volta sul dolce profilo delle colline marchigiane, sui borghi medievali delle cinque frazioni di Caldarola, Pievefavera, Croce, Vestignano, Valcimarra e Bistocco, sulle tante testimonianzed’arte e di cultura in un ambiente naturale di rara armonia che regalano al visitatore un viaggio indimenticabile in una “piccola” Italia di qualità e bellezza.



SEDE: Caldarola Palazzo dei Cardinali Pallotta

ORARIO: feriale 10,00-13,00

15.00–19.00

prefestivo e festivo 10,00-19,00

BIGLIETTO: Mostra Palazzo dei Cardinali Pallotta: intero € 6,00 ridotto e gruppi € 5,00

(il biglietto dà diritto a sconti del 10% in hotel, ristoranti e negozi convenzionati)

INFO: 0733.905529 349.0571850 SITOwww.simonedemagistris.it








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-05-2008 alle 01:01 sul giornale del 23 maggio 2008 - 1129 letture

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