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Spacca in Brasile per la fiera del legno

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Prima di partire alla volta dell’Amazzonia, dove ha preso vita il progetto Cosmob per la filiera del legno, la delegazione marchigiana ha visitato la Somacis do Brasil, una delle aziende leader in campo internazionale da oltre un trentennio che produce forniture higt tech, medium tech e low tech per i settori più disparati, dalle automotive, all’elettromedicale, alle telecomunicazioni, sia fissa che mobile. La sede brasiliana tiene rapporti con tutta l’America latina. La casa madre è di Castelfidardo.

Il presidente Spacca (nella foto con il presidente del gruppo Somacis, Attilio Scalmati), ha detto che è estremamente importante per la Regione, per la crescita delle relazioni con altri Paesi, poter contare sull’”aiuto” di aziende affermate e riconosciute all’estero. “I processi di internazionalizzazioni si costruiscono anche così con aziende che fanno da apripista e che sono un utile riferimento per tutti”.


Come riferito in precedente comunicato, in Brasile sono attivi diversi grandi gruppi industriali marchigiani, altri ancora si stanno insediando, e altre aziende hanno rapporti stabili con questo grande Paese, in continua crescita, porta per il Mercosul (Paesi dell’America Latina), significativo rappresentante di quello che ha assunto il nome di BRIC (Brasile, Russia, India, Cina), che individua le aree verso cui sta andando il modello italiano e quello marchigiano.


In Brasile il modello fondato sulle piccole e medie imprese è considerato “un argine” alla pressione delle megalopoli e strumento per aiutare la democrazia. Così il presidente Spacca, in missione in Brasile, dove ha incontrato vertici istituzionali e strutture economiche. La presentazione del progetto Cosmob ha messo in rilievo questo aspetto. il progetto (Rete di servizi tecnologici per la filiera del legno-mobile-arredamento) si articolerà nello stato di Amazzonia, a Manaus (per l’innovazione tecnologica, ricerca, design) e nello Stato di Parà, a Belem,, per la produzione di arredamento.


La struttura nasce con lo stesso modulo di Meccano a San Paolo. A disposizione 5 milioni e 200 mila dollari: 800 risorse comunitarie, altri 4 milioni e 400 mila, a cui concorrono in ugual misura Sebrae, la finanziaria che opera per conto del governo brasiliano, e BID, la Banca Interamericana di Sviluppo.


Il progetto è stato illustrato nella sede di Sebrae a Manaus, alla presenza dello stesso governatore dello Stato, Eduardo Braga con il quale è stato anche firmato un Protocollo d’Intenti, per una cooperazione tra Amazzonia e Regione Marche, non solo per il settore del legno.


Spacca ha detto che il progetto poggia su tre assi portanti “sviluppo, coesione sociale, ambiente”: “abbiamo trovato piena sintonia per favorire uno sviluppo sostenibile dal basso, che parte dagli stessi indios per difendere la foresta. Per saccheggiarla più. Un modello di internazionalizzazione, diverso da quello delle multinazionali, e che ha come protagoniste le piccole e medie imprese, dove la competitività si gioca sulla coesione sociale e sull’ambiente”.


Il presidente del Cosmob, Mario Fabbri, ha aggiunto che è previsto anche il riutilizzo del legno residuale o scartato. Saranno favorite relazioni tra imprese marchigiane e locali, promuovendo il trasferimento delle conoscenze in tutti gli ambiti e prevedendo anche un coinvolgimento delle Università.





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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-05-2008 alle 01:01 sul giornale del 16 maggio 2008 - 1122 letture