Cagli: polemiche sulla situazione in cui versa l\'ospedale

Sanità 3' di lettura 13/05/2008 -

I Coordinatori di Fi-Il Popolo delle Libertà di Cagli ed Acqualagna, Matteo Maidani e Mauro Damiani, intervengono sulla situazione dell\'ospedale di Cagli mentre il consigliere regionale di An Giancarlo D\'Anna ha presentato un\'apposita interrogazione.



I Coordinatori di Fi-Il Popolo delle Libertà di Cagli ed Acqualagna, Matteo Maidani e Mauro Damiani seguono con attenzione,e preoccupazione,le vicende dell\'ospedale nonché le nuove ultime iniziative di organizzazione.Ancora una volta l\'amministrazione di Centrosinistra cagliese non ha tenuto in nessun conto l\'importanza del servizio che tale struttura svolge per la nostra comunità. Dopo avere speso oltre 1.300.000 Euro per la ristrutturazione dei locali che ospiteranno il Reparto di Riabilitazione e dopo anni di attese e speranze all\'inaugurazione,avvenuta in pompa magna,il Sindaco ha affermato \"E\' felicità quella che proviamo\", informando che la struttura verrà consegnata in gestione, non a l\'ASUR Marche di Urbino,cosa che tutti ci aspettavamo,ma ad una società di tipo Cooperativistico, \"l\'Istituto di Riabilitazione Santo Stefano\".Un immobile di ben 1.000 metri quadri,all\'interno di una struttura sanitaria pubblica,pagata da tutti noi,completamente rifinita,viene affittata a prezzi poco conosciuti,ma si ventila irrisori,ad una cooperativa con gestione,di fatto privata. Noi ci chiediamo se non fosse stato meglio che l\'Azienda Sanitaria Pubblica avesse gestito il reparto direttamente e con risorse proprie,risparmiamindo rette iperboliche che verranno pagate per un servizio convenzionato.L\'iniziativa di cedere al privato farà aumentare i debiti della Regione Marche, e di conseguenza avrà ripercussione anche sulle tasse dei cittadini.


Quello che in realtà è un decadimento del servizio sanitario,in sede locale ci viene mostrato come un successo di gestione;lo sarà,forse,sicuramente per qualcuno ma non per i cittadini e per il personale. E\' il solito stratagemma della politica di sinistra che smantella le strutture pubbliche e sociali per consegnarle nelle mani di società cooperativistiche esterne,a loro molto vicine. Nel passato, quando ci recavamo presso la struttura ospedaliera di Cagli, osservavamo fermento di attività sanitarie, erogate con l\'opera di circa 30 medici, 80 infermieri, Tecnici, Ausiliari etc., impegnati a dare una risposta alle esigenze della comunità.Erano presenti Medicina, Chirurgia, Ortopedia, Ginecologia-Ostetricia, Pediatria etc..,da allora è stato un progressivo impoverimento,sia in personale e servizi che in strutture e strumentazioni;qualche giorno fa,passando davanti alla radiologia,abbiamo notato che un apparecchio radiologico era trattenuto in alto da una fascia di stoffa.


Abbiamo cercato di sapere quanto personale sanitario fosse presente realmente,e non è stato così facile,forse non più di 40 infermieri,forse solo 10 medici. Col tempo l\'organizzazione sanitaria si è modificata,ma per Cagli e per il suo territorio non certo in meglio. Per l\'estate,dicono i sindacati,si sta proponendo un ulteriore riduzione,si dovrà dire addio ad altri infermieri,chi in pensione e chi verrà spostato presso altre sedi.Alla luce di tutto ciò non possiamo dire, come ha detto il sindaco,\"E\' felicità quella che proviamo\".Ci chiediamo invece se si può chiamare \"Ospedale\" una struttura oggi tanto impoverita,in personale e strumenti,su cui la politica e la gestione si accanisce nella riduzione. Siamo veramente scontenti dell\'operato del Consigliere Regionale Luigi Minardi, anche lui cittadino cagliese, per non essersi adoperato con le giuste iniziative a sostegno di una struttura che doveva cambiare volto,non solo facciata,ma che doveva restare per erogare un Servizio Sanitario Pubblico per la popolazione,tutta da scrivere con le lettere maiuscole.


Lo ringraziamo ironicamente per la smobilitazione annunciata del Reparto di Chirurgia che,attraverso il mancato aggiornamento di attrezzature adeguate e una mirata gestione del personale infermieristico in procinto di essere trasferito da Cagli,ha raggiunto una operatività vicina allo zero. Ora che la Riabilitazione è divenuta cosa di fatto privata,nel nostro ospedale non resta che un Reparto, la Medicina e Lungodegenza.Non si può restare a guardare inermi, i cittadini devono conoscere la verità di ciò che accade, e di chi è la responsabilità. Esprimiamo al personale che lavora presso la struttura, medico e non medico, la nostra solidarietà ed il nostro ringraziamento, per lo sforzo con cui ogni giorno svolge, in una cosi grande povertà di mezzi e di risorse, la propria attività per assicurare, a tutti noi, che in questi comuni viviamo, un Servizio Sanitario che possa almeno dirsi umano.


Clicca il pdf per leggere l\'interrogazione di Giancarlo D\'Anna.


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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-05-2008 alle 01:01 sul giornale del 13 maggio 2008 - 1360 letture

In questo articolo si parla di sanità, politica, cagli, medico, giancarlo d\'anna, a.n.





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