Sicurezza sul lavoro: infortuni in calo nel maceratese

sicurezza sul lavoro 2' di lettura 10/05/2008 -

Nel 2007 in provincia di Macerata gli infortuni sul lavoro sono diminuiti del 5,1% e quelli con esiti mortali sono quasi dimezzati.



Il dato è stato fornito dal Sandro Passamonti, direttore dell’Inail provinciale, nel corso delle tavola rotonda sulla sicurezza nei luoghi di lavoro che si è svolta nell’aula Abside della Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Macerata ed è stata promossa in collaborazione con l’assessorato alle Politiche del lavoro della Provincia. Gli infortuni nel maceratese verificatisi nel corso del 2007 sono stati 6.204, cioè 331 in meno rispetto all’anno precedente; gli infortuni mortali sono stati 7, mentre nel 2006 erano stati 13. La diminuzione in provincia di Macerata è stata superiore sia al dato marchigiano (meno 4,3%) sia a quello nazionale (meno 1,6%).


Il trend positivo non deve tuttavia far abbassare la guardia, è stato ribadito nella tavola rotonda a cui oltre al direttore dell’Inail hanno preso parte Luca Lanzalaco e Maurizio Cinelli, docenti universitari, Aldo Benfatto (Cgil), Cinzia Marincioni (Confartigianato), Dino Ottaviani (Cisl), Daniele Salvi (assessore provinciale alle politiche del lavoro). Si è parlato del recente Testo Unico sulla sicurezza e delle necessità di accrescere la cultura della prevenzione tra tutte le parti coinvolte, datori di lavoro e lavoratori. Affermare la sicurezza sul lavoro e puntare all’azzeramento degli infortuni è “una battaglia di civiltà”, ha detto l’assessore provinciale Daniele Salvi, il quale ha sottolineato l’aspetto “corale” del Testo unico riguardo alla complessità delle problematica, senza differenze tra qualifiche di lavoratori, soggetti imprenditoriali e tipi di rischi. Salvi ha anche messo in rilievo il ruolo del “Tavolo di coordinamento provinciale in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro” che la Provincia di Macerata ha istituito.


Alla tavola rotonda è seguita – alla presenza del regista – la proiezione del film di Daniele Segre, “Morire di lavoro”. Un film di “testimonianza” che in occasione del 1° maggio è stato presentato in varie città per richiamare l’attenzione sulla tragedia delle “morti bianche”. \"La speranza - ha detto il regista - è che la forte emozione che il film trasmette riesca a far comprendere l\'urgenza con la quale si deve intervenire per garantire il rispetto della legalità nei luoghi di lavoro, per attivare un processo doveroso che porti il nostro paese a maturare una forte cultura del lavoro e della sicurezza\".







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-05-2008 alle 01:01 sul giornale del 10 maggio 2008 - 868 letture

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