Agronomia e ambiente: seminario in Regione sulla direttiva dei nitrati

nitrati 2' di lettura 08/05/2008 - Tutelare la qualità delle acque per promuovere un\'agricoltura di qualità e salvaguardare l\'ambiente. Un obiettivo da conseguire attraverso un oculato utilizzo del suolo agricolo, evitando un eccessivo impiego di nitrati, causa di inquinamento delle falde potabili.

Nelle Marche il 12,27 per cento del territorio (pari a 1.189 ettari) è vulnerabile all\'azione di nitrati e la Regione, tra le prime in Italia, ha provveduto, nel 2003 (con un atto dell\'assessorato all\'Ambiente), a delimitare le zone interessate, recependo una direttiva comunitaria e anticipando la norma nazionale del 2006. Per fare il punto sulla situazione, sollecitando gli agricoltori a un corretto utilizzo dei fertilizzanti e a un\'oculata gestione delle deiezioni animali degli allevamenti, l\'assessorato regionale all\'Agricoltura ha organizzato, presso la propria sede, una riunione alla quale hanno partecipato organismi e enti coinvolti nel problema. Sono intervenuti i rappresentanti delle organizzazioni professionali agricole e dei produttori, dell\'Assam (Agenzia servizi settore agroalimentare delle Marche), dell\'Arpam (Agenzia regionale per la protezione ambientale delle Marche), dell\'Università Politecnica delle Marche, delle Comunità montante, liberi professionisti (agronomi e periti agrari), il Corpo forestale dello Stato, l\'Ufficio ispettivo di Ancona e dell\'Ispettorato centrale controllo qualità.


L\'incontro ha rappresentato un momento di confronto con gli organismi che verificano, sul territorio, l\'utilizzo dei concimi organici e chimici da parte degli agricoltori e allevatori. Verrà prossimamente allargato anche ai rappresentanti dei Comuni. \"La direttiva sui nitrati - spiega il vicepresidente Paolo Petrini - costituisce parte integrante del regime di condizionalità, che regola oggi gli aiuti agli agricoltori. È quindi necessario informare i coltivatori per evitare detrazioni dei sostegni pubblici. La nuova Politica agricola comunitaria e il Piano di sviluppo rurale, infatti, premiano la corretta gestione agronomica dei terreni, la salvaguardia ambientale, la tutela della salute pubblica e il benessere degli animali. Comuni e organismi di controllo debbono essere a conoscenza dell\'ambito di applicazione della direttiva nitrati, che non rappresenta più un\'isolata disposizione ambientale, ma costituisce parte integrante della programmazione agricola aziendale. È necessario, pertanto, assicurare informazioni agli agricoltori, onde evitare che subiscano detrazioni o esclusioni dai contributi, anche perché, quanto disciplinato in tema ambientale, ha una ricaduta immediata e diretta sui redditi degli agricoltori\".


Dall\'incontro è emersa la convenienza a trasformare un obbligo ambientale in opportunità economica per le imprese agricole, puntando sulla riduzione delle eccedenze di azoto, attraverso una corretta informazione e una capillare assistenza tecnica agli agricoltori. La Regione ha ribadito l\'impegno per facilitare il rispetto della norma, incaricando il Servizio suoli dell\'Assam a svolgere un ruolo di supporto e riferimento verso gli organismi controllori e le aziende agricole controllate.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-05-2008 alle 01:01 sul giornale del 08 maggio 2008 - 1079 letture

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