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comunicato stampa

Montemarciano: Agnese Moro ringrazia la città

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celebrazione aldo moro

\"Non esiste una cittadinanza onoraria delle Marche ma facciamo volentieri nostra quella che il Comune di Montemarciano ha voluto offrire alla concittadina Eleonora Chiavarelli, moglie di Aldo Moro in questa cerimonia così sentita\"- ha detto nel locale teatro il presidente Gian Mario Spacca per il trentennale della morte dello statista, alla presenza della figlia di Moro, Agnese (in rappresentanza della mamma costretta ancora in convalescenza dopo una caduta).

\"Il grande legame che sentiamo con la famiglia, dato anche dalla celebrazione delle nozze il 5 aprile 1945 proprio qui nel santuario della Madonna dei Lumi, si stringe ancora di più, oggi, in questa che non vorrei chiamare commemorazione ma rafforzamento del ricordo di un grande uomo. Come lo stesso vescovo di Senigallia Giuseppe Orlandoni ha detto, infatti, prima ancora che la politica qui conta e vale l\'uomo, la persona\".


Una folla commossa e attenta ha seguito la S. Messa nella chiesa dove Aldo Moro sposò la \"signora Nora\". Così, qui in paese, la chiamano da sempre come ha ricordato il sindaco di Montemarciano Cingolani che ha donato alla figlia non solo l\'attestato della cittadinanza onoraria ma anche i due certificati di nozze dei genitori. \"Un deferente omaggio - ha detto il sindaco - un atto dovuto\".


\"Non sembra che siano passati 30 anni
- ha risposto commossa Agnese - tanto è caldo e appassionato il ricordo in tutti voi. Ringrazio di cuore e porterò i saluti a mia madre della sua cara Montemarciano, cittadina sempre molto presente nei ricordi dei miei che qui passarono attimi molto felici\".


Sulla stele di marmo di piazza Aldo Moro al centro del paese e sul monumento ai caduti per la patria, poco lontano, due corone d\'alloro. Memorie, fotografie, abbracci. E la musica della banda che ha intonato l\'inno delle Marche e l\'inno di Mameli. Per chi, martire della superiore idea dello Stato e della Democrazia, vittima di un bieco terrorismo insieme agli indimenticati cinque ragazzi della sua scorta, ci ha insegnato che i valori della persona superano il tempo e ogni violenza.

Foto di Luca Borella.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-05-2008 alle 01:01 sul giornale del 05 maggio 2008 - 1607 letture