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Treia: Bruno Pizzul parla del valore diseducativo di sport e tv

1' di lettura 25/04/2008 - Giovedì 24 Treia ospita Bruno Pizzul ospite del corso di formazione per genitori. Tema: \"Il potere (dis)educativo dello sport e della TV\".

Un grande nome del giornalismo sportivo stasera a Treia. Bruno Pizzul, dal 1982, dopo il mitico Nando Martellini, sino al 2000 è stata la \"voce\" della nazionale di calcio ed ha collezionato, nel complesso, oltre 2000 telecronache. Non tutti sanno però che il popolarissimo Bruno, nato ad Udine nel 1938, è stato anche apprezzato calciatore militando nella squadra della sua città, nella Cremonese e nel Catania prima che un infortunio al ginocchio ponesse fine alla sua carriera.


Chi meglio di lui quindi può trattare un tema così delicato come quello del potere (dis)educativo dello sport e della televisione che quotidianamente appassionano milioni di italiani. Nel settimo corso per di formazione per genitori, organizzato dal Centro Giovanile Giovanni XXIII, dall\'Ufficio Servizi Sociali del Comune di Treia e dall\'Istituto comprensivo \"Paladini\", quello di stasera alle 21 al Teatro Comunale è sicuramente uno degli appuntamenti più attesi. Pizzul tra l\'altro, ospite più volte nel nostro territorio in altri eventi, si è sempre contraddistinto per la sua pacatezza, chiarezza di esposizione e disponibilità nei confronti del pubblico. Attualmente commenta per La 7 le partite di calcio di serie \"A\" in pay per view sul digitale terrestre e le repliche delle partite della Nazionale Campione del Mondo del 2006.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 24 aprile 2008 - 631 letture

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