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Ascoli: torna la suggestione di \'Saggi Paesaggi\'

6' di lettura 08/04/2008 - Tutta l\'armonia, la liricità, la memoria e l\'ispirazione del paesaggio che avvolge Ascoli Piceno e la sua terra dalle morbide e avvolgenti colline sono evocati in SaggiPaesaggi, un appuntamento che si presenta nel 2008, giunto alla terza edizione, ancora più ricco: mostre d\'arte, itinerari, concerti, spettacoli, conversazioni, incontri.

SaggiPaesaggi, ideato e diretto da Sandro Polci, è il festival che si svolge dal 18 aprile al 4 novembre attraverso diverse sedi ad Ascoli Piceno e nella provincia e che offre numerose idee e spunti di riflessione, dedicando ampio spazio alle arti e all’esplorazione dei luoghi.



Saggi Paesaggi è il più importante e strutturato festival nazionale sul paesaggio. Il 5 maggio infatti sarà presentato all’assemblea generale della Rete Europea degli Enti Locali per l’Attuazione della Convenzione Europea del Paesaggio (RECEP) come esperienza attuativa esemplare e pilota.



Il Festival affida ai linguaggi dell’arte il compito di aprire uno sguardo nuovo sugli spazi della natura e della cultura, e ai luoghi della quotidianità. Per l’edizione 2008 il linguaggio guida è quello della pittura. Percezione, interpretazione e trasfigurazione dei paesaggi passano attraverso le visioni di Osvaldo Licini e Vincenzo Pagani: il primo, uno dei maestri dell’astrattismo europeo, vincitore del Premio Biennale di Venezia del 1958 ed il secondo interprete della cultura marchigiana rinascimentale della prima metà del XVI secolo. E sono proprio i loro luoghi a diventare parte integrante del percorso espositivo.


Le visioni pittoriche di questi due artisti propongono la riflessione sull’appartenenza ai luoghi, analizzando l’affetto verso la terra natia e stimolando domande, curiosità, facendo crescere questioni legate ai sentimenti e alle attitudini che un paesaggio genera, tanto più in un territorio che più di tutti presenta un legame fortissimo tra uomo e paesaggio, simbolicamente rappresentato dalla presenza di oltre 400 splendidi borghi storici.


SAGGIPAESAGGI 2008 –Le sezioni del Festival


LE MOSTRE EVENTO

Il linguaggio della pittura è lo strumento scelto quest’anno per imparare a percepire, conoscere, vivere il paesaggio piceno. Le visioni artistiche di Osvaldo Licini e di Vincenzo Pagani propongono la riflessione sui temi dell’appartenenza ai luoghi e dell’apertura verso contesti internazionali.



PAESAGGI DI COSTA E DI FRONTIERA

Una tematica, quella delle partenze, dei ritorni e delle antiche tradizioni, che attraversa ugualmente il percorso espositivo della mostra “Borghi e Barche. Paesaggi e mestieri della pesca tradizionale in Adriatico tra ‘800 e ‘900”. Ospitata prima a San Benedetto del Tronto e poi a Hvar in Croazia, la mostra narra con immagini evocative e reperti storici la vita dei borghi pescherecci, i mestieri del mare, i sistemi di pesca, l’arte e la letteratura legate alla civiltà marinara adriatica.



L’approfondimento, il dibattito, la ricerca sul tema del paesaggio si concentrano, in questa edizione, sui paesaggi di costa e di frontiera, paesaggi che meritano di essere rimessi al centro della percezione perché in parte “eclissati”. La storia ed il futuro dei borghi alti di mare, lo sviluppo della città costiera, il parco marino come opportunità per uno sviluppo turistico ecosostenibile saranno discussi in un “Consulto di idee” presso la Cartiera Papale di Ascoli Piceno, la quale ospiterà anche la mostra “Borghi Alti di Mare – Orientamenti” che, il giorno dell’inaugurazione, vedrà i bambini impegnati in laboratori sul tema. E da qui un susseguirsi di esplorazioni guidate, itinerari, percorsi, passeggiate e perfino un appuntamento gastronomico con la “Cucina di bordo”. La sezione prevede anche la conferenza spettacolo “Paesaggi esotici” di Patrizio Roversi che lega il tema dell’evoluzione darwiniana al viaggio e al mare.



PAESAGGI SILENTI

Il silenzio è una condizione sempre più rara e quindi preziosa dell’esistere contemporaneo. Saggi Paesaggi propone quattro conversazioni su questo tema guidate da intellettuali, artisti, studiosi. Apre Erri de Luca ad Ascoli Piceno il 25 aprile con “Silenzio, premessa di ascolto”, continua Duccio Demetrio (il 3 maggio) con “Lungo i sentieri della memoria, di sosta in sosta”; dopo Filippo Mignini con “Seneca e Confucio sul silenzio” il 30 maggio, termina il 4 giugno Maurizio Viroli con l’incontro sul tema “Il silenzio, la parola e il paesaggio. Riflessioni sulla cittadinanza”. L’essenza del silenzio è ugualmente il punto di partenza per l’installazione di quattro giardini effimeri a piazza San Tommaso ad Ascoli Piceno progettati da architetti paesaggisti provenienti da tutto il mondo. La suggestione del silenzio è da sempre propria del giardino, sia del giardino di godimento che del giardino di preghiera e contemplazione. In questa realizzazione effimera vengono presentati, solo per alcuni giorni, 4 \"giardini silenti\" tra oriente e occidente. Giardini che riprodurranno il modello cistercense, quello pompeiano, quello birmano e quello tibetano.



PAESAGGI UMANI

La dimensione emotiva del festival trova espressione in un ricco calendario di incontri con la musica, la letteratura, il teatro. Per citare solo due degli artisti presenti: Giovanni Allevi con un concerto dedicato a Osvaldo Licini e Neri Marcorè con uno spettacolo teatrale.



Oltre a queste guest stars, il programma offrirà workshops sull’educazione acustico-ambientale e sull’esplorazione del paesaggio sonoro, laboratori ludici sulla comunità e sul territotorio ed uno spettacolo teatrale ispirato al tema del volo e, quindi, alle opere di Licini.

Infine, da segnalare, il giorno della Festa dei Lavoratori, la visita alla fabbrica SGL Carbon, dal titolo “Primo Maggio alla Carbon – Dentro la città post-industriale”.



GOVERNARE IL PAESAGGIO

Non mancano, anche per questa edizione, i momenti di riflessione sulla gestione e il governo del paesaggio come bene comune caratterizzante i territori e le comunità. Sarà l’occasione per aggiornare e attivare competenze funzionali alla tutela e alla valorizzazione del paesaggio come bene comune. Agli incontri in programma parteciperanno esperti, tecnici, amministratori per promuovere il dialogo interistituzionale e lo scambio di esperienze e buone pratiche.



SaggiPaesaggi quindi anche come momento di socializzazione e condivisione delle politiche che il territorio provinciale sta attivando relativamente al governo del paesaggio. In modo aperto e partecipato si confrontano le esperienze di percorsi locali con quelle di altri territori, sia italiani che europei.


La Provincia di Ascoli Piceno,infatti, è fra le sei province italiane che hanno aderito alla RECEP (Rete europea degli enti locali e regionali per l’attuazione della Convenzione Europea del Paesaggio) in qualità di membri fondatori. Dal 2006 è impegnata in un percorso progettuale teso a sperimentare metodi di coinvolgimento e partecipazione delle popolazioni locali nei processi di governo del territorio: discutere, pensare e progettare il futuro ancorandolo con rispetto e sensibilità alla specificità dei luoghi.



Lo stesso SaggiPaesaggi attraverso mostre, incontri, spettacoli, convegni offre occasioni in cui i cittadini possono ritrovarsi per leggere ed interpretare il loro spazio di vita, per raccontarsi e raccontare il progetto di sviluppo territoriale che il Piceno sta delineando sempre più chiaramente. caratterizzandosi con economie sostenibili, qualità diffuse, innovazione, inclusione ed apertura verso l’esterno.


www.saggipaesaggi.it








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 08 aprile 2008 - 1126 letture

In questo articolo si parla di cultura, Laura Ruggeri comunicazione, LR comunicazione





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