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Urbino: appuntamento conclusivo de La Stalla di Pegaso

lettura 3' di lettura 02/04/2008 - Venerdì 11 aprile, alle ore 18.00, presso la Sala del Maniscalco di Urbino, si svolgerà il terzo ed ultimo appuntamento pubblico organizzato nell’ambito del Laboratorio di lettura e scrittura creativa La Stalla di Pegaso. (L’ingresso è libero).

Dopo gli incontri con Mario Desiati, Eraldo Affinati e Stas’ Gawronski ora è la volta della scrittrice e traduttrice Franca Cavagnoli, che presenterà il suo ultimo romanzo “Non si è seri a 17 anni” (Frassinelli 2007), ambientato nella Milano degli anni Settanta, dove due ragazze diciassettenni caratterialmente diverse, ma entrambe figlie della classe operaia, si stringono in un\'amicizia rara, controversa e profonda.


La prima è irruente, anticonformista, tenacemente padrona della sua vita. La seconda invece è una ragazza cattolica che sta attraversando una crisi mistica profonda. Entrambe soggette a cicliche crisi adolescenziali, riescono sempre a uscirne grazie alla lettura e a un grande amore: una per il calcio, è tifosa dell\'Inter di Herrera, l\'altra per un ragazzo. Mentre gli anni di piombo fanno il loro ingresso sulla scena politica italiana, due voci fresche e inaspettatamente mature raccontano al lettore della loro fatica di diventare grandi, superando piccole e grandi tragedie.


Franca Cavagnoli è autrice di due romanzi, “Una pioggia bruciante” (Premio Città di Cuneo per il primo romanzo; finalista Premio Bergamo) e “Non si è seri a 17 anni”, entrambi editi da Frassinelli, rispettivamente nel 2000 e nel 2007. Ha curato due antologie di narratori australiani: “Il cielo a rovescio” (Mondadori, 1998) e “Cieli australi. Cent\'anni di racconti dall\'Australia” (Mondadori, 2000), le uniche due raccolte di racconti australiani presenti sul mercato italiano, e l\'edizione completa di “Tutti i racconti” di Katherine Mansfield (Mondadori, 2006).


Insegna Traduzione letteraria presso l\'ISIT (Istituto Superiore per Interpreti e Traduttori) di Milano e Teoria e tecnica della traduzione inglese presso l\'Università degli Studi di Milano e collabora con le università di Pisa e Bologna. Si occupa di letterature postcoloniali di lingua inglese (le principali aree di interesse sono l\'Australia, il Sudafrica e i Caraibi) e dal 1987 svolge un\'intensa attività di traduttrice e revisore per Adelphi, Einaudi, Feltrinelli, Mondadori e Frassinelli.


È la curatrice dell\'opera omnia di Toni Morrison (di cui ha tradotto “Jazz”, “Canto di Salomone”, “Paradiso”, “Amore”) e ha tradotto opere di Nadine Gordimer (“Il salto”, “Storia di mio figlio”), J.M. Cotzee (“La vita degli animali”, “Infanzia”, “Gioventù”, “Foe”, “Nel cuore del paese”), V. S. Naipaul (“Leggere e scrivere”, “La metà di una vita”, “I coccodrilli di Yamoussoukro”, “Una casa per Mr. Biswas”), Jamaica Kincaid (“Mio fratello”, “Un posto piccolo”, “Mr. Potter”) e David Malouf (“Ritorno a Babilonia”, “Conversazioni a Curlow Creek”, “Nel mondo grande”, “Vola via”).


Nel 2001 ha curato per Adelphi una nuova traduzione di un classico della letteratura americana, “Pasto nudo” di William Burroughs. Attualmente sta lavorando al suo terzo romanzo, in parte ambientato in Australia, e a una raccolta di racconti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 02 aprile 2008 - 1001 letture

In questo articolo si parla di cultura, urbino, comune di urbino, lettura





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