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Fabriano: e’ morto lo scultore Giuseppe Uncini

giuseppe uncini 3' di lettura 01/04/2008 - La scorsa notte nella sua abitazione umbra di Trevi è morto lo scultore fabrianese Giuseppe Uncini. Aveva 79 anni essendo nato nella città della carta nel 1929.

La storia artistica di Uncini è legata, inizialmente, ad un altro grande scultore fabrianese, Edgardo Mannucci, presso il cui studio romano, all’età di 24 anni cominciò a lavorare. E’ in questo periodo che conosce e frequenta assiduamente artisti del calibro di Burri, Cagli, Capogrossi. E, successivamente, Schifano, Manzoni. Angeli. Divenne noto in tutto il mondo per i suoi Cementoarmati con i quali, quaranta anni fa, diede il via ad una autentica rivoluzione.


Nel 1966 Uncini è invitato alla Biennale di Venezia con la serie di opere Strutturespazio e, l\'anno successivo, scompaiono ferri e cementi per avviare una nuova avventura artistica, quella del tema delle ombre. Include i mattoni nella sua arte, unendoli in base alle ombre desiderate che esssi creano, appesi a muri e pareti, o liberi nello spazio. Poi, ancora, nel \'62 e \'63, fino ai primi \'70, un\'altro fiume di idee, il ritorno all\'amore per il cemento e il ferro, questa volta appesi a pareti, muri e soffitti, con intrecci sempre meno semplici e più fitti di materiali.


E così avanti, fino agli anni \'80 e soprattutto \'90, quelli della consacrazione con gli Spazicemento, dove materia, lavoro e natura tornano protagonisti, seppur non scabrosi e selvaggi come i Cementoarmati di fine anni \'50, ma ancora efficaci per dimostrare che l\'uomo moderno nasce da lì, grazie a quei materiali, al ferro e al cemento “Siamo addoloratissimi – dichiarano il sindaco Roberto Sorci e l’assessore alla cultura, Sonia Ruggeriper aver perso un grande artista, un grande uomo ed un grande personaggio. Nei prossimi giorni, completate le fasi più complesse della stesura del bilancio, lo avremmo richiamato per definire con lui un percoso di valorizzazione dei grandi artisti del territorio che hanno onorato ed onorano Fabriano.


Era un nostro obiettivo e con lui ne avevamo parlato nei mesi scorsi dopo avergli inviato una lettera in cui sottolineavamo questo nostro desiderio. Un desiderio che, scrivevamo, è anche l’aspirazione della città. Uncini aveva risposto alla missiva telefonando, dicendosi contento dell’attenzione e, comunque, ben disponibile a definire le iniziative che volevamo intraprendere. A nome della città gli rendiamo omaggio ben conoscendo il suo grande valore artistico a cui Fabriano, in passato, non ha dedicato tutte le attenzioni necessarie.


Continueremo a portare avanti il percorso ipotizzato per mantenere vivo il ricordo di un grande personaggio che ha indubbiamente dato lustro all’arte ed alla nostra città”. Uncini ha sempre mantenuto un rapporto stretto con la sua città di origine anche per la presenza in città di un fratello ed una sorella. Negli ultimi anni si divideva fra Roma e Trevi del cui borgo che domina la Flaminia si era innamorato. Stava predisponendo una personale al famoso Mart di Rovereto.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 01 aprile 2008 - 908 letture

In questo articolo si parla di cronaca, fabriano, Comune di Fabriano, giuseppe uncini





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