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Macerata: progetti per migliorare il made in Italy

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Le imprese che operano nel settore moda si tengano pronte. Tra appena un mese sarà pubblicato il bando ministeriale che mette a disposizione 220 milioni di euro per finanziarie, fino all’80%, progetti di ricerca volti a migliorare la competitività del Made in Italy.

dalla Provincia di Macerata
www.provincia.mc.it

La notizia è stata data nel corso dell’incontro pubblico che la Provincia di Macerata ha organizzato oggi pomeriggio nelle sala convegni di Piediripa per presentare ad operatori ed amministratori il Piano triennale delle attività produttive predisposto dalla Regione Marche con l’obiettivo – ha detto l’assessore regionale all’industria ed artigianato, Gianni Giaccaglia – di coniugare “benessere e sviluppo”.

“Un piano – lo ha definito aprendo i lavori l’assessore provinciale Daniele Salvi, intervenuto a nome della Provincia insieme al vice presidente Francesco Vitali – rivolto in particolare al settore manifatturiero allargato ben presente nel sistema economico della nostra provincia e in grado, quindi, di offrire un supporto alle aziende maceratesi nel loro processo di ricollocazione nel mercato globalizzato, aiutandole a superare quei limiti che sono propri di alcune piccole e medie imprese”.

L’aggregazione delle imprese per far fronte ad alcuni servizi comuni, come ad esempio l’acquisto di materie prime o di tecnologie, rappresenta la finalità di una delle “misure” che il Piano cerca di incentivare. Lo ha spiegato nel corso dell’incontro Fabrizio Costa, dirigente regionale del settore industria ed artigianato, nell’illustrare i vari interventi del Piano che nell’arco di tre anni può far affidamento su risorse per circa 250 milioni di euro, in parte derivanti da programmi comunitari. Un altro obiettivo del Piano è la “semplificazione amministrativa”. Avere a che fare con la Pubblica amministrazIone per le imprese rappresenta un costo, spesso rilevante. Rendere le procedure più semplici significa far risparmiare risorse che posSono essere destinate ad obiettivi di sviluppo. Numerose sono state le domande da parte dei rappresentanti delle categoria produttive presenti all’incontro. Tra loro anche Roberto Bedini, direttore di Tecno Marche, il quale ha sottolineato l’importanza di due “assi” previsti dal Piano: lo sviluppo produttivo e la promozione ed attrazione degli investimenti, sui quali molto potranno lavorare localmente le Province.

Nel suo intervento conclusivo, l’assessore regionale Giaccaglia ha invitato gli imprenditori a “ragionare insieme” per cogliere ogni occasione offerta dalla politiche di sviluppo poste in essere dal Piano triennale puntando su qualità ed innovazione. L’assessore regionale ha invitato le imprese a sviluppare anche la commercializzazione per raggiungere nella “vendita del prodotto” quegli standard alti che le imprese marchigiane già detengono nella produzione. Il Piano – ha detto infine Giaccaglia – esclude ogni possibilità di finanziamenti a pioggia per destinare le risorse a quei progetti che hanno prospettive certe di sviluppo e di crescita. Per questo ha invitato gli imprenditori a superare ogni individualismo per collegarsi in filiere sulla base di progetti comuni, andando oltre le logiche degli stessi Distretti per i quali, tuttavia, il Piano prevede risorse per circa 4 milioni e mezzo di euro.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 26 febbraio 2008 - 799 letture