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Ancona: continua il dibattito sul bilancio 2008

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Proseguendo nell’illustrazione delle scelte del bilancio di previsione 2008, in discussione in questi giorni presso le circoscrizioni, in vista dell’approdo in consiglio comunale giovedì prossimo 28 febbraio.

dal Comune di Ancona
www.comune.ancona.it

Riguardo alle entrate si fa presente che
-l’Amministrazione comunale ha confermato le agevolazioni già applicate negli anni precedenti.
- resta invariata la pressione sull’ICI sulla prima casa , fissata al valore minimo previsto dalla legge (aliquota al 4 per mille). Si tratta di una scelta strategica che il Comune –unico capoluogo marchigiano- ha adottato e si è impegnato a mantenere.
-A seguito di una ulteriore detrazione della Finanziaria 2008, il 58% dei cittadini proprietari non pagherà più tale imposta.

Inoltre l’ICI a canone concordato - portata al 4 per mille -è allineata con l’ICI sulla prima casa. Anche questo è un segnale dell’impegno a favore dei proprietari che hanno stipulato un contratto di locazione regolarmente registrato in conformità ai contratti tipo promossi dal Comune di Ancona ed è quindi uno degli strumenti per incentivare gli affitti a prezzi concordati.

L’abbassamento dell’ aliquota ICI per quanto riguarda le unità immobiliari ad uso abitativo di proprietà dell’Erap (ex IACP) dal 7 al 4,5 per mille costituisce un innegabile beneficio a favore dei cittadini che fruiscono degli alloggi popolari in quanto consente all’Erap di reinvestire le risorse così “risparmiate” in interventi di manutenzione del patrimonio abitativo. Anche in questo caso si tratta di una precisa scelta politica a favore delle categorie sociali più deboli. L’unica vera manovra di bilancio sulle entrate resta quella relativa all’addizionale comunale IRPEF, che a decorrere dal 2008 viene aumentata di un punto percentuale passando da 0,7% a 0,8%. Ciò comporterà, per un reddito imponibile complessivo medio pari a 28.000 euro, una maggiore pressione fiscale di 28 euro annui. Per le tariffe dei servizi a domanda è previsto il solo adeguamento al tasso di inflazione programmato (1,7%) La TARSU, tassa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, subisce un aumento del 4,9%, tale aumento è necessario per fronteggiare i maggiori costi sostenuti dall’Ente per la raccolta e smaltimento dei rifiuti stessi. Confermate le agevolazioni previste già per gli anni precedenti a favore delle famiglie e di particolari categorie.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 25 febbraio 2008 - 1059 letture