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Treia: a teatro un grande grido d'amore di Josiane Balasko

3' di lettura 30/11/-0001 -
Venerdì 8 febbraio il Teatro Comunale di Treia propone - nel cartellone di prosa promosso dal Comune di Treia, dall'Amat, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Regione Marche - lo spettacolo Un grande grido d’amore di Josiane Balasko per la regia di Maurizio Panici e l’interpretazione di Pamela Villoresi e Pietro Longhi.

da Amat


Teatro nel teatro della più bella specie, Un grande grido d’amore - un successo straordinario della scena francese - è una commedia di assoluto divertimento ma anche di grande intelligenza capace di creare suspance e comicità, incontri di pugilato ed abbracci memorabili, grazie ad un plot vivace ed intelligente.

Il testo scritto da Josiane Balasko - versatile attrice, sceneggiatrice e regista cinematografica e teatrale approdata con successo alla narrativa e alla drammaturgia – e riproposto dal regista Maurizio Panici grazie alla traduzione e all’adattamento di David Morisco, somiglia molto alle commedie dell’età dell’oro del teatro.

Al centro della storia un’agente teatrale che cerca di ricomporre la storica "ditta" formata da Gigì Ortega e Hugo Martial, un tempo coppia affiatata sia sulle scene che nella vita, che riempiva i teatri e mieteva successi. Amanti ideali nella finzione scenica come nella vita reale, i due strada facendo hanno perso le chiavi del successo fra addii, separazioni e regolamenti di conti: lei lavora ancora per riuscire a disintossicarsi dall'alcool, mentre lui vivacchia in teatri di second'ordine.

Al debutto della nuova commedia di Hugo, la partner femminile lascia improvvisamente lo spettacolo; così l'agente ha l'idea di riformare la mitica coppia di qualche anno prima chiamando Gigì e con un sotterfugio convince i due a recitare di nuovo insieme, immaginando che l'avvenimento assicurerà popolarità e pubblicità. Ma fin da subito i rancori, le ripicche e i tanti conti in sospeso rischieranno di mandare a monte l'intera operazione.

Lo sguardo rivolto sia ai sentimenti sia al teatro permette al regista Maurizio Panici di confezionare uno spettacolo dove la Villoresi (Gigì) - brillante e ironica al punto da confermarsi attrice di raro eclettismo - assurge al rango di primadonna. Alla sua morbida irruenza fa da contrasto la spigolosa boria di Hugo/Longhi: tipico "esemplare" di maschio risoluto, ma infantile, che poco a poco cede al ritrovato amore e fa pace in un colpo solo con il teatro e con il suo cuore.

Siamo dunque alle prese con una riflessione sul "tempo perduto" e sulla forza delle passioni che intende fare anche luce su aspetti emblematici della professione teatrale, rispolverando la metafora della scena quale "specchio della realtà" e, soprattutto, rimarcando la natura estremamente vulnerabile degli attori.

Lo spettacolo – coprodotto da Argot Produzioni e Teatro Artigiano - vede in scena accanto alla coppia protagonistica, Gabriella Silvestri e Stefano Antonucci. Le scene e i costumi sono di Aldo Buti.

Per informazioni e biglietti (da euro 9,00 a euro 22,00): biglietteria del Teatro 0733 217385. Inizio spettacolo ore 21,15.

   

EV




Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 06 febbraio 2008 - 2365 letture

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