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Macerata: Alzheimer, un impegno per le istituzioni territoriali,sociali e sanita

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“Dolore voglia di fuggire, desiderio di speranza e sostegno nel percorrere il tunnel insieme al proprio familiare malato di una malattia come l’Alzheimer che stravolge gli equilibri, i sentimenti le relazioni familiari, la stessa vita non solo del malato ma anche della famiglia” E’ questa una delle due testimonianze dei familiari di malati di Alzheimer portata oggi al Convegno che si è svolto al teatro della Filarmonica, per iniziativa del Comune, che ha visto confrontarsi su questa tematica dai frossi risvolti anche sociali istituzioni, operatori e amministratori.

dal Comune di Macerata
www.comune.macerata.it

Dal sindaco Giorgio Meschini all’assessore ai servizi Sociali Michele Lattanzi, dall’assessore regionale alla sanità Almerino Mezzolani al direttore dell’Asur 9 Piero Ciccarelli, oltre ad operatori dei servizi sanitari tra cui Maurizo del Gobbo dell’Inrca di Ancona, dei servizi sociali Brunetta Formica e Floriana Patrassi rispettivamente dirigente del comune e responsabile dei servizi residenziali dell’IRC di Macerata, ai rappresentanti sindacali Evasio Ciocci e Dino Ottaviani del gruppo di lavoro del Comune sull’Alzheimer.

“Alzheimer. Verso una comunità solidale” è il titolo del convegno, ma anche l’obiettivo e la sfida che Macerata vuole lanciare affinché attraverso il lavoro integrato, sociale e sanitario, si diano risposte urgenti ai bisogni non solo del malato ma anche delle famiglie che si trovano disorientate e sole ad affrontare questo evento. E questo ha detto il sindaco è un discorso che deve coinvolgere tutti, istituzioni locali e regionali. E la famiglia è sola a fronteggiare la malattia. C’è da sfatare il fatto che essa voglia disfarsi del malato. Quando chiede il ricovero in strutture lo fa perché non riesce più a gestire il malato in casa. Si cerca allora un buon istituto che si prenda cura del proprio familiare o che allevi un po’ il carico familiare durante la giornata. “Ci sono case di risposo - racconta ancora chi ha incontrato la malattia – ma non strutture specifiche per questa malattia e ti senti solo, disorientato solo con il malato e la sua malattia, poca informazione, pochi aiuti nessuno che ti supporti nelle tue difficoltà e nel senso di inadeguatezza che ti assale.

Consapevole di queste difficoltà il Comune di Macerata ha da alcuni anni avviato un centro di sollievo diurno (la Farfalla con sede in viale don Bosco) di cui si avvalgono oggi quindici persone, ma occorre ancora fare molto per dare risposte adeguate e complesse su una malattia in continua aumento. Difficile dare dati certi sulla diffusione dell’Alzheimer perché i dati sono in continuo cambiamento. Sono circa 800 i casi accertati in Italia con una aspettativa di vita di 11 anni se la malattia insorge a 65 anni che si riduce a 4 se a 90. Da qui l’appello-provocazione a A parte una ridotta percentuale di individui colpiti in giovane età, per oltre il 95% dei casi, la fascia interessata da questa malattia neurodegenerativa è quella della popolazione anziana.

Le statistiche dicono che circa il 5% delle persone al di sopra dei 65 anni sono affette da Alzheimer.la prevalenza raddoppia approssimativamente ogni 5 anni d’età, almeno tra i 65 e 85, arrivando al 40% nella fascia tra gli 85 e 89 anni . A livello locale su 241 ospiti non autosufficienti di case di riposo e residenze protette dell’ATS 15 , il 25% sono affetti da Alzheimer. Nella casa di Riposo dell’IRCR di Macerata su 60% degli ospiti con demenza, 20 soggetti sono affetti da Alzheimer accertato.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 04 febbraio 2008 - 1327 letture