counter
SEI IN > VIVERE MARCHE >

Ancona: grande successo per la Festa dell'atletica Marche

10' di lettura
1249

11 titoli italiani, 23 maglie azzurre, record e una pioggia di medaglie da tutte le categorie.

dagli Organizzatori

Altri 365 giorni sono appena trascorsi e l’atletica delle Marche fa festa in quella che dell’atletica è la “casa”: il Palaindoor di Ancona. E’ vero, il 2008 è iniziato da un mese, con l’attività indoor in pieno corso, ma valeva la pena aspettare fino al 2 febbraio per assistere dopo la festa, allo spettacolo dell’Incontro Internazionale Assoluto Italia-Finlandia con tre marchigiani in pista: la primatista italiana dei 400 m Daniela Reina con il fratello Filippo (Atl. Avis Macerata) e la portorecanatese dello Sport Atletica Fermo Donata Piangerelli. Con i tre azzurri in mezzo alla rappresentativa delle Marche dei Cadetti che a ottobre avevano preso parte ai Campionati Italiani di Ravenna, arrivati di corsa sul palco per cantare a squarciagola l’inno che li accompagna in ogni trasferta e che – curiosità – ha scritto proprio un cadetto di qualche anno fa, Leonardo Ottaviani (Atl. Avis Macerata), neo vice campione italiano di Pentathlon Allievi Indoor.

Prima di loro, c’è stato il giusto spazio per tutti con premiazioni dedicate alle società, ai giudici e, ovviamente in prima linea, a tutti i giovani protagonisti di lanci, mezzofondo, ostacoli, marcia, prove multiple, salti e velocità. Una passerella per tutti i campioni con la categoria master ben rappresentata con i suoi irriducibili e titolatissimi atleti, ormai costantemente ai vertici anche delle rassegne continentali e iridate, senza contare i numerosi campioni italiani in tutte le specialità. Sono stati proprio loro ad aprire la lunga serie di premiazioni con un sguardo già rivolto al grande appuntamento del 2009, i Campionati Europei Master Indoor che si svolgeranno proprio ad Ancona tra un anno. Insomma, anche il 2007 è stata l'ennesima stagione per le Marche dell'Atletica Leggera. Mesi in cui accanto all'impegno sui campi di gara, non è mai mancato nemmeno quello per l'organizzazione di indimenticabili giornate di sport. "Forse è proprio questa doppia anima - commenta il Presidente della FIDAL Marche, Luigi Serresi - il segreto più vincente della nostra realtà. Abbiamo la fortuna di avere dei club che non si tirano mai indietro di fronte alle grandi sfide, ma che, con passione e rimboccandosi le maniche, le vivono quotidianamente. Che siano i preparativi per un'importante manifestazione o un allenamento per una gara che conta, sappiamo bene che il nostro mondo è sempre disposto a mettersi in gioco con una forza e una determinazione sorprendenti. E, come spesso accade, lo fa investendo generosamente il proprio tempo e le proprie migliori energie, anche a costo di sacrifici che qualcuno potrebbe considerare inspiegabili per il fatto di non avere, per chi li compie, alcun tornaconto al di là della semplice soddisfazione personale. E a tutte queste persone sento di dover dire grazie, perchè senza il loro lavoro nella nostra Regione, non potrebbero mai esserci campioni, medaglie e grandi eventi." Ma la fortuna delle Marche, come aggiunge il Fiduciario Tecnico Regionale, Franco Lorenzetti è anche un’altra: “Il patrimonio di tecnici della nostra Regione costituisce una risorsa fondamentale per la nostra attività. Il profilo, la competenza e la professionalità sviluppate dal nostro settore tecnico in tutti questi anni non soltanto hanno permesso al nostro sport di crescere, ma anche di affermarsi costantemente a livello nazionale con atleti che, accanto ai titoli italiani di categoria, possono vantare anche diverse presenze in Nazionale. Ma l’aspetto che più ci fa ben sperare per il futuro e per un naturale ricambio di nuove energie è la crescente presenza di giovani allenatori che si sono avvicinati a questo mondo con la curiosità che serve per maturare e la voglia di impegnarsi a fondo per raggiungere i propri obbiettivi.”

Obbiettivi che, se da un lato puntano ad una costante promozione dell’Atletica Leggera a livello territoriale, dall’altro - sottolinea il Consigliere Nazionale della FIDAL Giuseppe Scorzoso - “mirano a mantenere quella positiva considerazione che nel tempo le Marche hanno saputo conquistarsi agli occhi del resto d’Italia stabilendo buoni rapporti con le altre Regioni nell’ottica di una reciproca collaborazione nel nome dell’atletica. Un gioco di squadra che speriamo sia la chiave di volta anche del grande appuntamento che ci attende a marzo del 2009, ovvero i Campionati Europei Master Indoor, evento per cui sono ad attese ad Ancona oltre 5000 presenze tra atleti, accompagnatori e addetti ai lavori.” “Quella degli Euroindoor Master del 2009 ad Ancona – conclude il Fiduciario Regionale del GGG Marche, Giovanni Ferrari – sarà una bella sfida anche per il Gruppo Giudici della nostra Regione che dovrà misurarsi con una manifestazione veramente dai grandi numeri. La speranza è che, anche in vista di questo prestigioso appuntamento, il nostro Gruppo possa arricchirsi di nuovi membri.” Finale con la premiazioni degli ISSIMI2007, il sondaggio online che ha mandato in tilt con oltre 130.000 contatti in un mese e mezzo il sito della FIDAL Marche, tempestato di clic. Alla fine i più cliccati sono stati: ATLETISSIMO: Paolo Bravi (Mezzofondo Grttini Team Recanati) ATLETISSIMA: Alessia Pistilli (Atl. Avis Macerata) ATLETISSIMO Master: Massimiliano Poeta (Atl. Fabriano-Osimo) ATLETISSIMA Master: Alessia Ferretti (Sacen Corridonia) DIRIGENTISSIMO: Sergio Bambozzi (Atl. Maxicar Civitanova Marche) TECNICISSIMO: Alberto Andrusckiewicz (Sport Atl. Fermo) - EVENTISSIMO: Trofeo Marche 9,14 Osimo – STAFFETTISSIMA: Sport Atl. Fermo (Ramini-Vissicchio-Piermartiri-Piangerelli)GIUDICISSIMO: Cristina Marino.

ITALIA-FINLANDIA L’Italia batte la Finlandia nel match che ha aperto la corsa verso i Mondiali in sala di Valencia del mese di marzo. Quindici vittorie italiane nelle sedici gare in programma: una messe di successi che fa morale, in vista dei numerosi impegni della stagione invernale. L’uomo più atteso era Cosimo Caliandro, il campione europeo indoor dei 3000, alla prima gara della stagione dopo la lunga preparazione invernale. Il pugliese non ha tradito: per lui, successo e soprattutto un buon 7:52.11, crono che è soprattutto un’iniezione di fiducia per uno degli uomini più importanti in chiave Valencia (intesa come Mondiale in sala). Caliandro ha seguito il treno lanciato da Gilio Iannone nei primi 1500 metri, transitando in 2:38 al 1000 e 5:17 ai 2000. A quel punto, giusto il tempo di tirare il fiato per un giro alle spalle del bravo Marco Salami, e poi quattro tornate finali con l’acceleratore pigiato, per un parziale di 2:35. Tempo finale di 7:52.11, anche migliore di quanto lo stesso Caliandro sperava di ottenere alla vigilia. Sulla sua scia, si migliora nettamente Marco Salami, la cui gioia è doppia per via di un centesimo – per una volta – benevolo: il 7:59.99 è crono da sorrisi. “Va benissimo – le parole di Caliandro nel dopo gara – sono in buone condizioni e questa gara lo testimonia. L’altura che ho sperimentato in Namibia è stata una esperienza positiva, da ripetere per il futuro. Le indoor sono solo un passaggio in questa stagione, il mio vero obiettivo è l’Olimpiade. Voglio riuscire a correre all’aperto i tempi che credo di valere”. Una delle notizie migliori della serata anconetana arriva dagli ostacoli, dove Micol Cattaneo si migliora della bellezza di 22 centesimi nelle due corse in programma. Nella prima, la carabiniera comasca scende a 8.22, segnalandosi per la notevole fluidità tra le barriere, ma anche per una partenza perfettibile. Detto, fatto: nella seconda prova l’azzurra centra uno start al limite, ripetendosi tra gli ostacoli e chiudendo in un clamoroso 8.05, seconda prestazione italiana di sempre alle spalle del 7.97 di Carla Tuzzi (vecchio ormai di quasi 14 anni), e addirittura ottava prestazione mondiale dell’anno. Miglioramento anche per Marzia Caravelli, fino all’8.32 della quinta prestazione italiana di sempre, mentre Veronica Borsi (8.46) manca il personale di un solo centesimo. Fabrizio Donato mostra di divertirsi quando deve affrontare un solo salto invece dei consueti tre: il lungo è suo con un notevole 7,95, in una serie di buon livello (7,72; N; 7,95; N; 7,88; X), dove i tre nulli sono stati – come sempre accade, del resto – tutti di notevole valore. Dietro Donato, piace il 27enne Ferdinando Iucolano cresciuto fino a 7,86, due soli centimetri meno del personale ottenuto qui due anni fa. Vittoria azzurra anche nell’omologa prova al femminile, grazie ad una Valeria Canella (6,42 la cifra del suo successo) ancora una volta molto positiva su questa pedana (serie: 6,42; 6,34; 6,12; 6,36; 6,07; N).

Fabio Cerutti convince fin da subito nelle volate sui 60 metri. Nella prima, centra una buona partenza e si fa apprezzare anche per la fase lanciata, chiudendo un notevole 6.62 (dietro di lui, Torrieri è secondo in 6.78). Nella seconda, lo start è meno brillante, ma il risultato cambia poco: 6.63, e conferma di uno stato di forma già eccellente. Tra le donne, la prima corsa si segnala soprattutto per la mancata partenza di Vincenza Calì, tradita da una serie di micro-movimenti sui blocchi non sanzionati dallo starter: vittoria a Daniela Graglia in 7.45, un centesimo meglio di Elena Sordelli. Nella seconda la siciliana riesce a prendere il via, e chiude davanti alle altre in 7.46 (seconda ancora una positiva Graglia, 7.47). Negli ostacoli al maschile Emiliano Pizzoli riesce a far valere in tutte e due le occasioni il peso della sua esperienza: vittoria in entrambe le prove (7.90 e 7.87), superando il giovane rivale Emanuele Abate (8.08 e 7.90). I 400 metri donne si chiudono con il successo a sorpresa di Marta Milani (54.31), più decisa nel primo dei due giri di gara della padrona di casa Daniela Reina (54.34). Terzo posto (fuori classifica) per Litania Grenot Martinez (55.07), cubana di nascita ma romana d’adozione, in attesa del passaporto italiano dopo il matrimonio. Doppietta azzurra nella prova al maschile, con Mimmo Rao (48.04) a invertire il pronostico nei confronti di Marco Moraglio (48.25). L’alto ha detto cose sicuramente importanti. Nella gara uomini Filippo Campioli è bravo a valicare i 2,25 (alla seconda, poi tre nulli a 2,28), mentre in quella femminile si fa apprezzare Elena Meuti, cpace di spazzare via in tanti problemi successivi all’ottimo 2006 e salire fino ad un buon 1,87 (poi tre nulli a 1,90).

E’ toccato a Livio Sciandra gettare un po’ d’acqua sulle ambizioni del giovane ottocentista Lukas Rifesser, di recente sceso in due diverse occasioni su tempi intorno a 1:48. Il piemontese, sui ritmi tattici tanto cari, non ha avuto difficoltà ad imporsi, chiudendo in 1:50.77 una gara sempre di testa (57.07 a metà). Per Rifesser secondo posto in 1:50.98. L’unica vittoria al femminile è arrivata dagli 800 donne, con Antonella Riva beffata nei centimetri conclusivi da Suvi Sulvenius (2:05.23 contro 2:05.30). Mezzofondo ancora azzurro con la vittoria di un’ottima Federica Dal Ri nei 3000 (9:04.74), così come le due staffette conclusive, dominate dai quartetti italiani: gli uomini si impongono in 1:25.71, le donne in 1:36.32.



Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 04 febbraio 2008 - 1249 letture