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L'Antica via Salaria diventa un generatore di turismo

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In auto, a piedi, in bici o a cavallo tra borghi, chiese, fattorie, monasteri e una natura che vive ancora in armonia con l’uomo.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it

Questo l’intento del progetto interregionale “La Salaria: un itinerario storico, culturale e religioso per il turismo” che vede coinvolte la Regione Marche, con ruolo di capofila, e la Regione Lazio.

L’idea è quella di trasformare in un “generatore di turismo” la via Salaria, (l’antica strada consolare oggi denominata Statale 4 che parte da Roma ed arriva a Porto d’Ascoli, uno dei principali approdi del Mediterraneo per il traffico del sale), valorizzando il patrimonio artistico, storico e religioso disseminato lungo il percorso, gli scorci paesaggistici di grande suggestione e ovviamente l’importante tradizione enogastronomia. Coordinato dalla provincia di Ascoli Piceno, il progetto coinvolge i Comuni e i Consorzi di operatori turistici delle Regioni, il circuito del club Wigwam, i tour operator, nonché altri soggetti pubblici e privati interessati.

L’obiettivo specifico è quello di creare un distretto turistico della Via Salaria che conserva ancora importanti tratti dell’antico originario tracciato dove sono tutt’ora visibili resti dell’antico basolato, di ponti ad arco in blocchi di travertino, di cippi miliari, di tombe e di altre testimonianze romane e medievali. In questo modo dovrà realizzarsi un’immagine coordinata per la identificazione e la promozione degli itinerari e, più in generale del territorio da essi interessati, individuando i percorsi, sviluppando l’ospitalità e l’accoglienza di qualità, avviando un sistema di relazioni della domanda turistica organizzata.

“Il progetto – sottolinea il vicepresidente e assessore al turismo Luciano Agostini – vuole costituire un volano in grado di valorizzare ulteriormente le ricchezze dei territori interessati attraverso la creazione di una strategia e di un marchio unificante che coniughi cultura, ambiente, tradizione ed ospitalità, coinvolgendo in rete gli operatori economici, turistici e culturali che operano lungo il tragitto della vecchia consolare. Gli elementi di base – conclude Agostini – ci sono tutti: occorre organizzarli, metterli in rete, trasformali in un forte e competitivo prodotto turistico”.

Il progetto approvato dalla giunta regionale per un investimento pari a 134mila euro sarà trasmesso per la richiesta di finanziamento al Dipartimento del Turismo della presidenza del Consiglio dei Ministri.

Diversi come già detto gli itinerari possibili. Per quanto riguarda la Salaria a piedi, il progetto consiste nel ripercorrere la via Salaria da Roma a Porto d’Ascoli e viceversa a piedi appunto. Il viaggio potrà essere accompagnato da materiali testuali e audiovisivi (foto, video, audio) di carattere narrativo e giornalistico resi disponibili attraverso un blog, grazie al quale si creerà una vasta rete di link con i siti delle realtà incontrate. Un’altra categoria di turisti invece potrebbe essere interessata alla “Salaria Cristiana”. I benedettini di Farfa organizzarono infatti il Piceno in un sistema di corti, celle, chiese circondate da orti, piccoli e grandi poderi, mulini, le cui tracce sono ancora oggi indelebili. Una tendenza a cui si presterà particolare attenzione è poi il cicloturismo.

Si sta pensando di realizzare un percorso che partendo dal Piceno arrivi a Roma attraverso varie tappe dove i ciclisti potranno sostare, pernottare, e degustare i prodotti tipici. Una volta definito il tracciato si potranno organizzare eventi collaterali. Un discorso analogo potrà poi essere fatto per la realizzazione di percorsi a cavallo.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 02 febbraio 2008 - 1162 letture