Mini-aule informatiche per le scuole marchigiane

2' di lettura 30/11/-0001 -
Contrastare il “digital divide” ossia il divario tecnologico, potenziando le attrezzature informatiche delle scuole primarie più svantaggiate nel territorio marchigiano.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it


E’ questo l’obiettivo che la Regione Marche intende perseguire con l’emanazione di un avviso pubblico per la formazione di una graduatoria regionale di istituti scolastici cui assegnare mini aule didattico-informatiche.

Consapevoli del ruolo del sistema scolastico, le Marche investono in attrezzature hardware e software “open source”, ovvero a codice aperto, non legate all’acquisto di licenze, destinate al settore dell’istruzione; investimento in linea con quanto già intrapreso negli ultimi anni a beneficio delle zone svantaggiate del territorio.

La richiesta di ammissione alla graduatoria potrà essere presentata, secondo le modalità, i requisiti e i termini stabiliti nell’avviso (reperibile sul sito www.regione.marche.it alla sezione “bandi”) dagli istituti scolastici pubblici di primo e secondo ciclo di istruzione inferiore, situati nei comuni delle Comunità Montane marchigiane con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti o situati nelle aree del territorio maggiormente svantaggiate sia dal punto di vista geografico che economico e che soffrono di un consistente spopolamento in età scolare.

La richiesta di ammissione dovrà pervenire entro i 60 giorni dalla data di pubblicazione del bando sul bollettino ufficiale della Regione Marche (BUR del 10/01/2008).

La scelta di utilizzare software “open source” (Linux, Openoffice, GeoGebra, Gimp, ecc.) consentirà di massimizzare l’efficacia dell’intervento ovvero di assegnare un maggior numero di mini aule didattiche, a partire dagli istituti che, nella graduatoria, risulteranno più svantaggiati dallo spopolamento delle zone montane.

In definitiva, l’intervento contribuirà, oltre che alla riduzione del divario tecnologico, a beneficio dei docenti, degli studenti e delle famiglie, a favorire lo sviluppo delle competenze e conoscenze utili al rilancio e alla crescita economica del territorio montano.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 11 gennaio 2008 - 804 letture

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