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Senigallia: 'Il gregario ed il campione' vola negli Usa

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Al Musinf, come avviene sempre più spesso da qualche anno a questa parte, almeno a partire dalla grande mostra della civica raccolta Giacomelli alla Biblioteca nazionale di Parigi, si respira aria internazionale.

Infatti, mentre telefonicamente e via e-mail alcuni stanno lavorando per controllare che tutto proceda bene per l’allestimento della mostra della civica collezione Giacomelli a New York, in cui verrà proiettato il documentario, preparato dal regista Cominazzini, che contiene anche una bella intervista della figlia di Mario Giacomelli, altri stanno lavorando alacremente perché sarà riallestita negli Usa la mostra di “Il gregario ed il campione” che il fotografo Daniele Duca aveva presentato a Senigallia, su iniziativa del Comune di Senigallia e del il Museo comunale d’arte moderna.

Gli operatori del Musinf hanno già smontato la mostra a palazzo del Duca, che raccontava, per immagini, la storia del rapporto sportivo ed umano tra il ciclista marchigiano Gismondi e il campionissimo Fausto Coppi. Le opere sono state accuratamente imballate e stanno per essere spedite, via area, negli Usa, dove le aspetta un folto pubblico.

All’allestimento negli Usa di questa mostra tengo moltissimo - dice il prof. Bugatti, direttore del Museo comunale d’arte moderna di Senigallia - perché dimostra come la direttrice dell’istituto italiano di cultura di Los Angeles, Francesca Valente ci abbia fatto, ancora una volta, l’onore di intrerpretare il Musinf in tutte le sue potenzialità e, quindi, non solo come un centro di documentazione storica della fotografia, ma anche come un centro di nuova proposta ed elaborazione culturale nel campo fotografico. Non si tratta di una soddisfazione da poco, ma del riconoscimento per la progettualità del Musinf, un riconoscimento davvero confortante in quanto viene da una personalità come Francesca Valente, che - aggiunge Bugatti - stimo moltissimo per la semplice ragione che ha sempre saputo scegliere, anche con intuito ed anticipo sui tempi, mostre negli Usa, che hanno costruito un’immagine forte dell’arte italiana negli Stati Uniti.

Solo per fare qualche esempio
- precisa ancora il prof. Bugatti - parlo delle grandi mostre allestite negli Usa dalla Valente per artisti del rilievo di Enzo Cucchi, Lucio Fontana, Emilio Vedova. Un ruolo ammirevole - conclude il direttore del Musinf - che, alla Valente, è stato riconosciuto anche l’estate scorsa a Venezia, con la consegna di uno specifico premio relativo proprio a questa sua capacità di saper costruire un immagine significativa della cultura italiana nel mondo”.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 07 gennaio 2008 - 945 letture