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Porto e lavori, la Regione vigila

3' di lettura 30/11/-0001 -
Dopo la manifestazione di sciopero dei sindacati e dopo l’adozione del Piano di Sviluppo del Porto da parte del Comitato portuale di Ancona, l’assessore regionale Loredana Pistelli ha incontrato stamani i rappresentanti delle organizzazioni sindacali.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it


Un incontro estremamente concreto, per ripristinare quanto stabilito dal protocollo d’intesa fra Autorità portuale, Regione, Provincia e Comune, con le stesse OoSs, allo scopo di confrontarsi continuamente sullo stato degli avanzamenti dei lavori, sulla presentazione del Piano al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici a Roma, sulla riforma in atto della legge 84 che conferisce ulteriori allargamenti di competenze e maggiori autonomie finanziarie alle Autorità portuali, etc. “Ma anche per onorare un’intesa precedente: – ha sottolineato la Pistelli – dobbiamo fissare tempi stretti per la realizzazione di una delle priorità sempre perseguite dalla Regione Marche: la piattaforma logistica costituita da porto-aeroporto e interporto,centro nevralgico dello sviluppo dell’intera economia e del suo indotto, per il nostro territorio marchigiano”.

A questo proposito infatti la Pistelli ha ricordato che la Regione intende sostenere il Piano di sviluppo per il Trasporto Combinato conferendo un finanziamento di 5 milioni di euro all’Autorità Portuale a partire dallo Scalo Marotti, in area portuale di Ancona. Ciò, dopo aver già erogato 2,5 milioni di euro per potenziare il tratto ferroviario che mette in collegamento la nuova darsena (pronto nel 2008).

I sindacati hanno ribadito unitariamente le questioni sul tavolo e che avevano ispirato la manifestazione dei lavoratori del 13 dicembre scorso: comporre gli interessi e lavorare di concerto fra gli enti per valorizzare la questione porto, spingere l’approvazione del Piano presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici per dare garanzie di sviluppo e occupazione alle attività dei vari settori presenti all’interno dello scalo dorico, mantenere viva l’attenzione sugli appalti, in particolare, sulla sicurezza del lavoro. Molti i dettagli affrontati durante la discussione: il superamento della strozzatura per i collegamenti, costituita dalla Galleria di Cattolica; il progetto dell’allargamento della darsena tramite la vasca di colmata cui sono collegati i lavori di dragaggio dei fondali, il casello A14 di Ancona Porto, la viabilità portuale e la sicurezza.

“Sostenendo lo sviluppo del corridoio di traffici del Centro Italia, dalle Marche verso l’Umbria e il Lazio, non dobbiamo però – ha concluso la Pistelli – venir meno all’impegno che ci vede coinvolti nei traffici portuali verso Nord e avviare un confronto con le altre regioni adriatiche per il traffico marittimo dell’Adriatico. Per questo vigileremo, rivendicando il ruolo del porto di Ancona con maggiore attenzione sullo stato di avanzamento dei lavori pubblici, sul miglioramento possibile della rete e del sistema operativo porto-aeroporto e interporto e sul recupero e la riproposta del progetto del Corridoio Adriatico alla Comunità Europea”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 19 dicembre 2007 - 985 letture

In questo articolo si parla di porto, regione marche, sindacati, loredana pistelli





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