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Ascoli: Goldoni arriva in provincia

4' di lettura 30/11/-0001 -
Ancora un testo del geniale rivoluzionario Goldoni con la sua scrittura raffinata, i suoi ritratti acuti di una società che non sembra molto cambiata e le sue emblematiche donne. Giovedì 20 dicembre al Teatro Europa di Monte San Pietrangeli e venerdì 21 al Teatro Pagani di Monterubbiano (ore 21), va in scena “La Locandiera” diretta da Jurij Ferrini e prodotta da Progetto U.R.T.

da Palcoscenico Marche


L’appuntamento chiude il cartellone “Auguri Goldoni!”/Scuola di Platea, appositamente pensato per avvicinare il pubblico all’autore veneziano in occasione del terzo centenario della nascita, che rientra nel progetto FUTURA MEMORIA. Sono previsti incontri sull’autore e sul testo, tenuti da giovani esperti di storia del teatro e rivolti a studenti e a pubblico generico. Il primo si è svolto il 18 dicembre al Centro di aggregazione giovanile - ex scuola Materna di Monte San Pietrangeli mentre l'altro è in programma il 19 al Teatro di Monterubbiano, entrambi alle 21. Sono inoltre previsti autobus riservati alle scuole per la replica di venerdì 21 a Monterubbiano: 50 posti per la Scuola Media Leonardo Da Vinci di Pedaso; 50 posti per il Liceo Psicopedagogico Mercantini di Ripatransone; 50 posti Liceo Psicopedagogico Trebbiani di Ascoli Piceno.

Nel 1753, Goldoni stesso descriveva così “La Locandiera”: . Nella sua rivoluzionaria elaborazione delle maschere della Commedia dell’Arte, Goldoni trasformato quelle stesse maschere in veri e propri personaggi, complessi, specchio di una società anch’essa in trasformazione. La “locandiera” Mirandolina nasce dunque dalla figura di Colombina, la serva astuta, seducente e garbata. Mirandolina però è una più matura locandiera, comprensiva, profonda, che ama la locanda ereditata dal padre e cura i suoi ospiti con tutti i riguardi del caso. La sua femminilità si esprime attraverso l’arte della cucina, i vezzi e i merletti che la rendono ambita da numerosi pretendenti.

Finché non compare il misogino Cavaliere di Ripafratta. Mirandolina si fa prendere la mano dal gioco di seduzione, di fuga e rincorsa, che a tratti diventa crudele e la storia si chiude con un “non-lietofine”, pur tra situazioni comiche deliziose. Nell’esperienza di ognuno di noi l’universo maschile e quello femminile si attirano e si scontrano come la calamita quando si gioca ad invertire la polarità. La domanda che sorge prepotente è questa: l’uomo teme l’emancipazione femminile o la donna ha smarrito il suo ruolo? Con la regia di Jurij Ferrini questo classico viene passato al setaccio alla ricerca delle sonorità linguistiche su cui costruire uno spettacolo che dà alla commedia l'impostazione musicale nello stile di Brecht.

“La locandiera” è . Lo spettacolo è un work in progress. . Coerentemente con il proposito dello stesso progetto FUTURA MEMORIA che propone allestimenti e produzioni facendo attenzione anche al magnifico patrimonio di teatri storici di cui è dotata la regione, il regista Jurij Ferrini dichiara che
In questo modo vi do la più ampia garanzia che avrete la “vostra” Locandiera e non quella della sera precedente, riscaldata>. In scena ci sono Sarah Biacchi, Jurij Ferrini, Marco Zanutto, Checco Tonti, Woody Neri, Alessandra Frabetti, Wilma Sciutto, Ture Magro.








Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 19 dicembre 2007 - 1173 letture

In questo articolo si parla di teatro, ascoli piceno