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San Severino: a teatro va in scena La gabbia ovvero figlia di notaio

4' di lettura 30/11/-0001 -
Il 16 dicembre alle 21, al Teatro Feronia di San Severino Marche va in scena “La gabbia ovvero figlia di notaio” di Stefano Massini (ingresso posto unico 5 euro). L’appuntamento è l’ultimo del cartellone dedicato al teatro del presente “Giro d’Italia. Viaggio nella memoria di un paese che non c’è” a cura di Sonia Antinori, con cui la Provincia di Macerata aderisce a Futura Memoria.

da Palcoscenico Marche


Parlatorio di un carcere. Due donne - una famosa scrittrice altoborghese e sua figlia detenuta ex brigatista – si ritrovano una davanti all'altra dopo una separazione di undici anni. Non sembrano avere niente da dirsi, nessun punto in comune. Finché... Il 16 dicembre alle 21, il palco del Teatro Feronia di San Severino Marche si trasforma ne “La gabbia ovvero figlia di notaio” di Stefano Massini (ore 21 – ingresso posto unico 5 euro).

L’appuntamento chiude il cartellone “Giro d’Italia” a cura di Sonia Antinori che nell’ambito di Futura Memoria ha proposto al pubblico alcuni esempi del cosiddetto “teatro del presente”, ospitati in teatri del territorio maceratese, con il sostegno della Provincia di Macerata. Il sottotitolo del cartellone Giro d’Italia è “Viaggio nella memoria di un paese che non c’è”. Sonia Antinori ha scelto giovani artisti e nuovi autori della scena drammaturgica italiana che raccontano il presente .

Stefano Massini è autore tra i più seguiti del teatro italiano contemporaneo. Ha scritto “La gabbia ovvero figlia di notaio” nel 2005, presentandone una mise-en-espace al Teatro Manzoni di Calenzano (FI), per poi debuttare ufficialmente anche alla regia del lavoro, a gennaio 2006 per il Teatro delle Donne/Festival Autrici a Confronto. È poi stato a Santarcangelo, fino al Festival di Radicondoli diretto da Nico Garrone che al teatro di Massini ha dedicato la sezione monografica. In scena ci sono Luisa Cattaneo e Maria Cristina Valentini. . La loro conversazione sembra dunque impossibile. Ma forse alla fine emergerà qualcosa che le possa legare oltre la gabbia delle reciproche posizioni.
C’è l’individuo e c’è la società, c’è il singolo e c’è la comunità, c’è il microcosmo e il macrocosmo, c’è un’esperienza umana relativa che diventa metafora di una condizione assoluta. Ed è a quel punto che tutto crolla. Ecco: si tratta in fondo di un testo in cui si assiste a continue demolizioni e continue ricostruzioni, forse destinate a perdurare all’infinito. “La Gabbia” è una resa dei conti. In tutti i sensi. Nella nostra cosiddetta era delle “ideologie morte”, tento un ring dialettico di reale portata politica. E consegno a questo parlatorio il ruolo di scenario drammatico per un incontro/scontro di alta tensione emotiva>.

I biglietti (posto unico 5 euro) si possono acquistare direttamente alla biglietteria del teatro nel giorno dello spettacolo o in prevendita ad Ancona in corso Mazzini 99, sede Amat 071.2072439, ad Ascoli Piceno a Palazzo dei Capitani 0736.244970 – 258035, a Fermo in Via Mazzini 8 – 0734.284295, a Macerata in Piazza Mazzini 0733.230735 – 233508.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 15 dicembre 2007 - 867 letture

In questo articolo si parla di san severino marche





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