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La Regione aderisce alla campagna contro l'acido folico

2' di lettura 30/11/-0001 -
L’assessorato alla Salute ha aderito alla campagna nazionale promossa dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) per la riduzione di alcuni difetti congeniti nei nascituri attraverso l’assunzione di acido folico.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it


La campagna, che ha coinvolto tutte le Aziende sanitarie regionali, in particolar modo il Salesi, la rete dei consultori, i medici di famiglia, i pediatri, l’associazione marchigiana idrocefalo e spina bifida, è stata presentata questa mattina nel corso del convegno svolto in Regione a cui hanno preso parte Carmine Ruta, direttore del Servizio Salute, la Presidente della Associazione marchigiana Idrocefalo e Spina Bifida, Maria Paola Bellini, Domenica Taruscio e Marco Salvatore, dell’Istituto superiore di Sanità, Stefania Ruggeri, dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, Giuseppe Ugolini, Ausl Roma C, Giordano Giostra, Sian Regione Marche e Fausto Mannucci, del servizio Salute regionale.

Per la realizzazione della campagna di informazione è stato elaborato un opuscolo di raccomandazioni e consigli che verrà distribuito dal prossimo gennaio in tutte le farmacie del territorio e all’interno degli spazi espositivi delle catene di distribuzione, a partire dalle Coop che hanno aderito all’iniziativa.

L’opuscolo illustrato raccomanda, in modo chiaro e sintetico, alle donne che hanno programmato una gravidanza di assumere regolarmente acido folico (almeno 0,4 mg al giorno) almeno un mese prima del concepimento e per tutto il primo trimestre di gravidanza. Questa vitamina del gruppo B(B9) è essenziale durante le prime fasi della gravidanza per il normale sviluppo del cervello, della colonna vertebrale, dello scheletro, del cuore, del rene e della parete addominale del nascituro. L’acido folico è contenuto anche in alcuni alimenti come gli agrumi e alcune verdure (es. spinaci, carciofi, indivia, bieta, broccoli, cavoli).

È dimostrato che l’assunzione regolare di acido folico iniziata prima del concepimento e per tutto il primo trimestre di gravidanza riduce di 50-70 per cento il rischio di patologie molto importanti ed invalidanti, fra le quali la spina bifida.

“Tutto ciò si inserisce nella campagna educazionale e preventiva - afferma l’assessore alla sanità Almerino Mezzolani - che costituisce uno degli impegni primari e maggiormente sentiti dall’Assessorato alla Tutela della Salute della regione. Questo opuscolo, redatto in collaborazione con l’ Istituto Superiore di Sanità, è ricco di consigli utili e potrà risultare davvero efficace e utile”.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 15 dicembre 2007 - 976 letture

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