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Convegno sul fiume Tronto: interventi e messa in sicurezza

2' di lettura 30/11/-0001 -
“La realizzazione di un ponte, al confine tra Marche e Abruzzo, rappresenta la concretizzazione del binomio sicurezza e sviluppo lungo l’asse fluviale del fiume Tronto, che permette di rendere vivibile il nostro territorio.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it


Con l’alluvione del ’92, che ha colpito la nostra comunità, gli amministratori sono diventati particolarmente sensibili ed è per questo che, per accelerare i tempi, abbiamo elaborato all’interno delle nostre strutture, il progetto, con la consulenza tecnica delle università di Ancona e dell’Aquila. Un meritato plauso va a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa opera”.

Così il vice presidente della Giunta regionale e presidente dell’Autorità di Bacino del Tronto, Luciano Agostini, ha aperto il convegno ”Fiume Tronto:studi e interventi idraulici”, alla presenza del presidente della Provincia di Ascoli Piceno, Massimo Rossi, e del sindaco di San Benedetto del Tronto, Giovanni Gaspari. L’incontro è servito per spiegare alla collettività abruzzese e marchigiana la consegna dei lavori del nuovo ponte stradale sulla strada statale 16, che collegherà Martinsicuro e San Benedetto del Tronto.

Con la realizzazione del nuovo ponte stradale, di quattro campate, per uno sviluppo di duecento metri (quello esistente è di ottanta metri), si dà l’avvio al programma degli interventi di messa in sicurezza del fiume Tronto. L’allargamento delle sezioni del fiume e del tratto terminale, assicureranno una migliore efficienza idraulica, tanto da incidere sulla riduzione del rischio in caso di alluvioni.

Inoltre, con i finanziamenti disponibili, più di 17 milioni di euro, si realizzeranno ulteriori interventi strutturali al ponte ferroviario esistente. Durante il convegno è stato anche illustrato lo studio per l’aggiornamento del rischio idraulico della bassa valle del fiume Tronto, redatto dal prof. Alessandro Mancinelli del dipartimento di Idraulica dell’università Politecnica delle Marche.

Lo studio, uno dei primi nel suo genere, ha utilizzato un sofisticato e innovativo software nel campo dell’ingegneria idraulica. Infatti, è stato realizzato sovrapponendo il rilievo dell’asta fluviale del Tronto, da Ascoli Piceno alla foce, con il modello in digitale del terreno e la memoria storica degli interventi idraulici realizzati sul fiume dopo l’esondazione del ‘92. Lo studio idraulico verrà messo a disposizione dei Comuni e dei soggetti interessati e verrà utilizzato per l’aggiornamento del Pai (Piano stralcio di bacino per l’assetto idrogeologico) del fiume Tronto





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 15 dicembre 2007 - 1165 letture

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