counter

Pesaro: un calendario per 50 mila bambini in Kenia

3' di lettura 30/11/-0001 -
E’ l’acqua la protagonista assoluta del calendario 2008 dell’associazione L’Africa Chiama, realizzato grazie alla collaborazione di 12 illustratori della Provincia di Pesaro e Urbino: Marco Smacchia, Giuliano Ferri, Mara Cerri, Michele Ferri, Luca Caimmi, Simona Mulazzani, Luigi Raffaelli, Barbara Orciari, Maja Celija, Massimo Ottoni, Emanuela Orciari, Magda Guidi.

dal Csv


Il calendario 2008 sul tema L’ACQUA E’ VITA, verrà presentato dagli stessi illustratori: Sabato 15 Dicembre alle ore 17.30 presso la Biblioteca San Giovanni di Pesaro Interverranno: Paolo Tamburini, Presidente della lista civica Bene Comune e Referente provinciale per il Forum Italiano dei movimenti per l’acqua, Giovanni Boidi di Rete Lilliput per Accadueò e Renzo Savelli, Assessore alla Cooperazione Internazionale della Provincia di Pesaro – Urbino.

Martedì 18 Dicembre alle ore 18.00 presso Auditorium Sant’Arcangelo di Fano in collaborazione con Mondo Solidale Interverranno: Luca Orciani, di La Lupus in Fabula per Accadueò,Roberta Lombardi di Rete Lilliput per Accadueò e Luciano Benini di Rete Lilliput.

I fondi raccolti dalla vendita dei calendari (7,00 Euro cadauno) andranno a sostegno del progetto “Lotta alla parassitosi intestinale” in quattro baraccopoli di Nairobi per curare 50.000 bambini. Questa malattia, causata soprattutto dalla mancanza di acqua pulita e di servizi igienici, procura infezione cronica, malnutrizione, ritardo della crescita, cirrosi epatica, anemia e difficoltà nell’apprendimento scolastico. Il progetto, in collaborazione con l’associazione World Friends del dottor Gianfranco Morino, medico chirurgo in Africa da 20 anni, è stato presentato a Fano alla presenza di Gianmario Spacca, presidente della Regione Marche, di Stefano Aguzzi, sindaco di Fano, e di Giobbe Covatta.

“L’iniziativa coinvolgerà 50 scuole di 4 baraccopoli di Nairobi (Horuma, Korogocho, Karobangi e Soweto), afferma il Presidente Italo Nannini, che risultano essere tra le zone più colpite dall’epidemia a causa dell’assenza di acqua corrente, di servizi igienici adeguati, del non rispetto delle norme igienico - sanitarie e delle abitudini alimentari. Personalmente mi sono reso conto della drammatica situazione della vita delle baraccopoli e per questo stiamo mettendo in piedi questa iniziativa impegnativa ma indispensabile.” Allo stato attuale la parassitosi intestinale è una malattia che ha ripercussioni gravi, porta ad infezione cronica, malnutrizione, ritardo della crescita, cirrosi epatica, anemia e difficoltà nell’apprendimento scolastico e soprattutto risulta essere una malattia che colpisce moltissime persone: la stima è di 2 miliardi di casi nei Paesi più poveri.

In realtà la parassitosi intestinale risulta essere una malattia curabile con un farmaco poco costoso, il LAVAMISOL, che inoltre, non riporta controindicazioni ed effetti collaterali. Nello specifico il progetto prevede tre fasi: 1.prevenzione: attraverso attività di formazione 2.analisi parassitologica: condotta su un campione rappresentativo di bambini (20% circa) 3.cura: si somministra il farmaco con cadenza trimestrale per la durata di un anno.

Il progetto parte già con un fondo di 50 mila euro, grazie soprattutto al generoso contributo della Fondazione CariVerona, ma si ha la necessità, perché possa essere portato a termine, di altri 50 mila euro. I fondi raccolti grazie alla vendita del calendario 2008 dell’associazione L’Africa Chiama verranno impiegati in particolare per: pagare gli stipendi del personale comprare il farmaco acquistare i microscopi effettuare le analisi delle feci fornire lo school kit per la formazione igienica di bambini, genitori ed insegnanti.

L’associazione L’Africa Chiama infine rivolge un invito alle aziende, agli enti pubblici e ai privati per sostenere il progetto: ogni aiuto, piccolo o grande, può fare la differenza per la vita di 50.000 bambini in Kenya.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 14 dicembre 2007 - 1208 letture

In questo articolo si parla di centro servizi per il volontariato





logoEV
logoEV