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Ascoli Piceno: a teatro arriva il Cirque Cabaret

6' di lettura 30/11/-0001 -
Circo, teatro, musica, improvvisazione, danza. Un continuo vivace mélange di immagini colte e popolari insieme si inseguono tra sogno e realtà sul palcoscenico del Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno, venerdì 14 dicembre alle 21 grazie a “Cirque Cabaret”.

da Palcoscenico Marche


Lo spettacolo è proposto da ex-allievi della Scuola di Teatro di Bologna “A. Galante Garrone” che hanno seguito i percorsi formativi sia di Circo che di Teatro nel Corso Superiore di Nouveau Cirque. L’appuntamento rientra nel progetto FUTURA MEMORIA, attraverso la sezione Trasmissioni, dedicata a quelle esperienze di teatro fondamentale per la scena italiana passata e quella futura.

La Scuola di teatro di Bologna è un’esperienza da cui non prescinde chi intraprende la strada del “Nuovo Circo”. Quando nel 1976 la Scuola iniziò la sua attività con docenti italiani, francesi, svizzeri e tedeschi, la definizione "Nuovo Circo" non esisteva ancora. Oggi, lo sguardo anticipatore che caratterizzò la Scuola ai suoi esordi (fondata da Alessandra Galante Garrone e oggi diretta da Vittorio Franceschi e Claudia Busi), continua a rinnovarsi grazie all’attenzione alla commistione di generi di spettacolo. Da qualche anno esiste anche il Corso Superiore di Nouveau Cirque, rivolto agli attori ma anche agli artisti del circo, del teatro di strada, ai danzatori e ai musicisti. Sarà possibile ascoltare docenti e allievi sempre venerdì 14, alle 18 in teatro, su “Imparare il circo” (ingresso libero). Il Corso è uno spazio per la formazione che unisce alla sperimentazione e alla ricerca lo studio quotidiano e rigoroso delle tecniche, indispensabili per qualsiasi espressione artistica, nella convinzione che sia proprio la formazione la questione fondamentale per il futuro delle arti, circo incluso. Alle 21 (ingresso libero), il palco si animerà grazie alla Compagnia Chièdiscena con “Cirque cabaret”, spettacolo che da diversi anni viene proposto al CircoTeatro Sanleonardo (gestito dalla Scuola dal 2004), tra bicchieri di vino ai presenti e esibizioni degli artisti. Il pubblico del Ventidio Basso sarà accolto da Massimo Sceusa e Mirko Rizzotto, Marilia Cunìa, Massimo Boncompagni, Elisa Maria Bottiglieri, Fabio Casali, Elisa Cutrupi, Elena De Tullio, Chiara Degani, Loris Dogana, Tamara Fagnocchi, Angelica Leo, Stefania Medri, Loretta Morrone, Massimo Nicolini, Mimmo Padrone, Marco Pizzigallo. Durante la serata si assisterà a una forma di spettacolo che unisce frammenti di storie ricavate da testi classici e di nuova creazione, canzoni, numeri circensi e musica.



Fondata da Alessandra Galante Garrone nel 1976, riconosciuta nel 1984 dal Ministero del Turismo e dello Spettacolo, Corso di Formazione Professionale della Regione Emilia Romagna (Fondo Sociale Europeo) dal 1990, la Scuola di Teatro di Bologna ha da sempre operato - attraverso un rapporto organico e apposite Convenzioni - con alcuni fra i più importanti Teatri Pubblici e Privati italiani ed Europei. Ciò ha offerto e offre agli allievi l’opportunità di passare dalla Formazione alla Produzione grazie anche a scambi didattici e a diverse, proficue collaborazioni. Fra le tante realizzate in questi anni, ricordiamo quelle con il Théatre du Soleil di Ariadne Mnouckine, l’Ecole Jacques Lecoq di Parigi, l’Eugene O’Neill Theater di New York, l’Accademia di Musica di Praga, l’Università agli Studi di Bologna, l’Odense Teater, il Cirque Baroque di Parigi, il Teatro Comunale di Bologna, Nuova Scena/Arena del Sole/Teatro Stabile di Bologna e la Fondazione Teatro Due di Parma. Tra gli insegnanti: Claudia Busi, Pierre Byland, Marco Cavicchioli, Guido De Monticelli, Vittorio Franceschi, Nanni Garella, Mervin Goldsmith, Jacques Lecoq, Walter Le Moli, Augustin Letelier, Piero Maccarinelli, Susanna Marcomeni, Walter Pagliaro, Renata Palminiello, Giovanni Pampiglione, Raul Ruiz, Lorenzo Salveti, Jerzy Sthur, Mario Valgoi, Clara Zovianoff. Tra le collaborazioni, quelle con la Civica Scuola Paolo Grassi di Milano, con il Teatro di Omsk e la Convenzione Teatrale Europea; con le Feste Musicali del Teatro Comunale di Bologna o con Nuova Scena/Arena del Sole/Teatro Stabile di Bologna; Arcipelago Circo Teatro - Biennale di Venezia. Dal 2004 la Scuola di Teatro di Bologna gestisce il CircoTeatro Sanleonardo di Bologna dove sono stati realizzati “La Venexiana”, “Naufragi”, “Turandot” di Gozzi, “Surreal Circus - Il Viaggio Infinito” , “Viaggio nella città di Zeta” su testi di Cesare Zavattini, drammaturgia e regia di Vittorio Franceschi; “Il ritorno del figliuol prodigo”. Sempre al CircoTeatro Sanleonardo, nel corso di 3 anni, sono state proposte con grande successo di pubblico oltre 50 serate di “Cirque-cabaret”, realizzate dalla Compagnia “ChiE’diSCENA”, composta da ex allievi della Scuola di Teatro di Bologna.

FUTURA MEMORIA è il percorso dedicato al teatro e alla danza nell’ambito di Palcoscenico Marche (progetto integrato di produzione, promozione e formazione per lo spettacolo dal vivo), che nasce dalla collaborazione tra Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Marche, Sistema Teatro Marche (Associazione temporanea d’impresa tra Amat, Teatro Stabile delle Marche, Inteatro e Teatro del Canguro) in collaborazione con le Province di Ancona, Ascoli Piceno, Macerata e i Comuni di Ancona, Ascoli Piceno, Civitanova Marche, Fano, Macerata, Pesaro, Senigallia.

Il progetto Futura Memoria deriva la sua fisionomia dall’incontro tra le più attuali esperienze della scena e il grande patrimonio storico di teatri della nostra regione. Ha l’ambizioso obiettivo di stimolare ed accrescere la sensibilità al contemporaneo, attraverso lo strumento privilegiato del teatro. Il presente della scena si pone dunque quale crocevia per la dialettica tra necessità della memoria e sguardo al futuro. Dialettica vissuta e agita con l’attenzione costante alle due componenti fondamentali del teatro: scena e platea, spettacolo e spettatore.

Il primo momento del percorso Futura Memoria (che si sviluppa nel triennio 2007-2009) è rappresentato dell’imponente rassegna (per numero e qualità degli artisti coinvolti) regionale – curata dall’Amat – “Atto primo, scena prima”, oltre trenta appuntamenti dal 14 novembre al 21 dicembre 2007. Quattro le sezioni della rassegna: la sezione Trasmissioni che focalizza l’attenzione sul concetto di “trasmissione del sapere”, ospitando alcune importanti esperienze, tra “botteghe d’arte”, scuole e incontri in cui rientra anche l’appuntamento di Ascoli Piceno; la sezione Emergenze scruta il panorama delle nuove drammaturgie e dei giovani artisti; la sezione Formazioni raccoglie che i progetti di formazione del pubblico e la sezione Nuove produzioni che vedranno la luce quest’anno: il Teatro Stabile delle Marche curerà la messinscena de I due gemelli veneziani di Carlo Goldoni ad opera di Michele Modesto Casarin, Inteatro produrrà un nuovo testo di Giampiero Rappa, Sogno d’amore, mentre il Teatro del Canguro porterà in scena Come Moby Dick.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 13 dicembre 2007 - 1347 letture

In questo articolo si parla di ascoli piceno





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