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Macerata: un film sull'immigrazione per parlare del ''caso Marche''

2' di lettura 30/11/-0001 -
Il tema dell’immigrazione nelle Marche sarà al centro di un incontro-dibattito dal titolo “Hospes”, organizzato dalla Provincia di Macerata, assessorato alle Politiche Sociali, per sabato 15 dicembre (inizio ore 15,30) presso la sala convegni in via Velluti a Piediripa.

dalla Provincia di Macerata
www.provincia.mc.it


L’evento, promosso in collaborazione con l’associazione Anolf di Macerata, “intende promuovere – spiega l’assessore Alessandro Savi – l’espressione, la conoscenza e l’integrazione fra le diverse culture e favorire un clima di reciproca comprensione per prevenire fenomeni di discriminazione ed intolleranza razziale e di xenofobia”.

Nel corso dell’incontro sarà presentato un documentario realizzato dal regista recanatese Giorgio Cingolani, dal titolo “HOSPES, immigrazione nelle Marche: identità ed integrazione”. Cingolani, impegnato da anni sui temi dell’immigrazione – nel 2005 ha realizzato un altro film-documentario, “Hotel House”, sulla grande “cittadella multietnica” di Porto Recanati – ha condotto una vera e propria ricerca antropologica sui fenomeni migratori nelle Marche nella quale si evidenziano l’origine, l’evoluzione e le specificità del fenomeno e si analizzano i relativi processi di integrazione e di ricostruzione dei vincoli sociali e culturali dei vari gruppi, valorizzando le specificità della loro presenza odierna nel contesto territoriale regionale.

“La “questione migratoria”, allontanata e rimossa per molto tempo in Italia – spiega il regista, Giorgio Cingolani - si impone ora facendo dimenticare sia la generosa immagine di un Paese senza frontiere, sia l’illusione che l’ospitalità mediterranea avrebbe trovato soluzione a ogni tensione e conflitto. I fatti sono ben rappresentati dal termine hospes, ovvero ospite, nel quale è presente l’elemento inquietante dell’hostis, cioè nemico. Una specificità dell’immigrazione nelle Marche, rispetto ad altre regioni italiane, è costituita dall’assenza di significative concentrazioni nei centri maggiori e il suo carattere diffuso nel territorio, in misura abbastanza omogenea in tutti i centri dell’entroterra, anche di minori dimensioni. Ciò è favorito dalle caratteristiche urbane del territorio e da un modello produttivo costituito in larga prevalenza da imprese di piccola e media dimensione, distribuite nel territorio e spesso organizzate in aree distrettuali o in poli specialistici. A ciò si aggiunge il forte inserimento degli immigrati nei settori manifatturieri, processo che a sua volta favorisce, all’interno di questa diffusione nel territorio, una relativa maggiore concentrazione nei comuni più industrializzati”.

All’incontro di sabato prossimo, oltre la regista, interverranno: il presidente della Provincia, Giulio Silenzi, l’assessore regionale all’immigrazione, Marco Amagliani e il co-presidente dell’associazione ANOLF di Macerata, Abdelahad Dourasse.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 12 dicembre 2007 - 1063 letture

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