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Macerata: consiglio unanime su controlli alla Smea e miglioramento Pronto soccor

5' di lettura 30/11/-0001 -
Il Consiglio comunale di Macerata ha aperto ieri i lavori con un minuto di silenzio in onore delle quattro vittime delle acciaierie di Torino che si aggiungono alle 894 vittime sul lavoro che l’Italia conta dall’inizio dell’anno, ha detto il presidente Giammario Maulo esprimendo lo sdegno per i livelli di sicurezza negli ambienti di lavoro e per i controlli non adeguati.

dal Comune di Macerata
www.comune.macerata.it


Ufficializzata inoltre la costituzione del gruppo consiliare del partito democratico con capogruppo Romano Carancini (ex Ds) e vice Marco Blunno (ex Margherita). Del gruppo fanno inoltre parte Narciso Ricotta, Francesco Launo, Andrea Netti, Romano Mari, Paolo Evangelisti, Alferio Canesin, Claudio Machella e Angelo Sciapichetti, Luigi Carelli e il presidente del Consiglio comunale, Giammario Maulo.

Altra novità nei gruppi consiliari è il cambiamento del nome dello Sdi-La rosa nel pugno che si chiama ora Partito socialista, come ha comunicato ieri il capogruppo Federico Valori. Del gruppo fa parte anche Ulderico Orazi. Il consiglio ha poi avviato la discussione degli argomenti all’ordine del giorno, approvando all’unanimità la mozione proposta dal consigliere di An Andrea Blarasin riguardante la situazione del pronto soccorso dell’ospedale di Macerata. Da troppo tempo questa importante struttura sanitaria è in attesa delle risorse per l’adeguamento strutturale in grado di migliorare i suoi servizi da cui spesso dipende la vita delle persone ed evitare i disagi che spesso lamentano gli utenti costretti a fare lunghe file prima di ricevere assistenza. Da qui la sollecitazione dell’intero consiglio comunale che ha fatto propria la mozione di Blarasin affinché la regione nonché l’Asur rendano disponibili queste risorse. La discussione (interventi di Blarasin, Menghi, Pantana, Mosca, Tacconi, Munafò, Machella, Torresi, Sacchi, Principi, Pantanetti, Carancini, Sauer e Valori) ha messo in luce aspetti della sanità maceratese che si distingue per una gestione virtuosa e per le eccellenze professionali in alcuni servizi cui non corrisponde un adeguato sostegno regionale. Nopn si possono comunque non sottolineare anche alcune difficoltà e carenze da colmare come l’emodinamica che si aspetta da troppo tempo, la mancata nomina di primari in alcuni reparti importanti come la medicina e sulle quali compatto il consiglio comunale intende far sentire la propria voce unitaria anche in futuro lavorando ad un documento unitario.

E’ verso che circa la situazione del pronto soccorso alcune cose sono state fatte ma non sono sufficienti - ha sottolineato il sindaco – vedi la presenza 24 ore su 24 del pronto soccorso pediatrico e di tecnici di laboratorio e di radiologia, la nuova apparecchiatura radiologica con Tac per snellire i tempi delle prestazioni. Anche l’ampliamento dei locali può aiutare ma serve anche un cambiamento culturale di approccio al pronto soccorso cui ci si rivolge per situazioni che potrebbero essere affrontate a livello di medicina del territorio senza gravare una struttura così importante con costi alti per la comunità.

Approvata con 25 voti a favore (Pd, Rifondazione comunista, Comunisti Italiani, Città Viva, Gruppo Menghi, Fi, An, Udc, Gruppo Misto, astenuto il sindaco) anche la mozione presentata dal gruppo Menghi relativa alla Smea, la società partecipata per lo smaltimento dei rifiuti, che ha presentato al Comune fatture per il recupero di materiali della tipologia merceologica “Rifiuti biodegradabili provenienti da giardini e parchi” e provenienti dalle potature, dal cimitero e dai vivaio comunale con un prezzo maggiore di quello pattuito e che il Comune ha poi liquidato. La mozione che ha trovato il sostegno di tutti i gruppi impegna l’amministrazione ad adoperarsi affinché l’azienda “restituisca al Comune la somma in più pagata, maggiorata degli interessi ad oggi maturati ed ad effettuare un sistematico controllo sui servizi resi da detta società sia in termini economici che della qualità e di riferire in consiglio comunale sui risultati e sul tipo di controlli che intende mettere in atto” .

Sulla questione il vice sindaco, Lorenzo Marconi, ha letto una relazione presentata dal servizio ambiente in cui fa presente che tutte le fatture della Smea dal marzo scorso vengono liquidate dal servizio ambiente anche se commissionate da altri uffici e che da quella data è un corso una verifica di tutte le fatture anche relative agli anni precedenti. Tali verifiche - ha proseguito Marconi - hanno messo in luce qualche incongruenza tra cui alcuni errori di computazione ed altri che meritano invece un ulteriore verifica ed un chiarimento con la controparte.

L’errore sarebbe avvenuto nel momento in cui sono state rivisti i prezzi unitari già pattuiti perché necessario smaltire una tipologia di materiale consistente, proveniente dal danneggiamento per neve di grandi alberature nella stagione invernale 2005. Avendo pattuito 0.155 euro al Kg per tali materiali (anziché le 0.055 previste dal disciplinare) questa cifra venne erroneamente riportata come 0.55 euro, la stessa riscontrabile sulle fatture poi emesse dalla Smea a liquidate dal comune.

Il dibattito ha trovato tutti concordi, gruppi di maggioranza (interventi di Carancini, Pantanetti) e d’opposizione (interventi di Pierini, Munafò, Meriggi, Pantana, Beccacece, Menghi), sulla necessità di approfondire la questione per fare chiarezza e per garantire la massima trasparenza. Criticata, inoltre, da parte della minoranza la carenza di controllo da parte dell’amministrazione sulla gestione delle aziende partecipate.

La mozione (vedi allegato) emendata nella parte in cui si quantificava l’importo indebitamente versato, è stata approvata con 25 voti a favore e l’astensione del sindaco.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 12 dicembre 2007 - 964 letture

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