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Mogliano: a teatro con il noir di Fausto Paravidino

5' di lettura 30/11/-0001 -
Una ragazza uccisa e gettata in un fosso. Chi l’ha uccisa e perché? Un tesissimo noir a teatro scritto dal giovane autore rivelazione degli ultimi anni Fausto Paravidino. Sei personaggi per un solo strepitoso interprete in scena, Fausto Russo Alesi, già attore di Ronconi e Nekrosius, diretto in modo eccellente da Serena Sinigaglia. “Natura morta in un fosso” è al Teatro Apollo di Mogliano l’11 dicembre alle 21, nel cartellone “Giro d’Italia”, nell’ambito di Futura Memoria. Posto unico 5 euro.

da Palcoscenico Marche


Un qualsiasi paesotto di una qualsiasi provincia del nord Italia. Un fosso sul ciglio di una statale. Una ragazza morta ammazzata, abbandonata in quel posto da qualcuno che le ha tolto i vestiti e con essi i documenti. Sono le quattro del mattino. Cominciano le indagini. Chi è questa bella ragazza? E perché è stata uccisa? E come? E da chi? Rivelazione e conferma della nuova drammaturgia italiana da qualche anno, Premio Ubu e Coppola-Prati, il giovane autore Fausto Paravidino firma il testo di “Natura morta in un fosso” in scena martedì 11 dicembre al Teatro Apollo di Mogliano (ore 21).

Un noir portato a teatro, per due ore di tensione e ritmo e suspence, applaudito dovunque dal pubblico e che la critica dovunque suggerisce di non perdere. Gli hanno chiesto di scriverlo due altrettanto giovani conferme del teatro italiano del presente, entrambi nella compagnia Atir che produce il lavoro: la regista Serena Sinigaglia e lo strepitoso attore Fausto Russo Alesi (Premio della Critica Teatrale 2001, Premio Ubu miglior attore 2002, già attore diretto da Nekrosius e Luca Ronconi). Lo spettacolo arriva nelle Marche grazie al cartellone “Giro d’Italia. Viaggio nella memoria di un paese che non c’è” a cura di Sonia Antinori, nell’ambito di FUTURA MEMORIA con il sostegno della Provincia di Macerata.

Davvero da non perdere “Natura morta in un fosso”. Ha tutti gli elementi di un buon thriller e ferocemente osserva e mostra un microcosmo sociale malato, tra gioventù bruciata e valori sballati in una qualsiasi provincia italiana. Oltre che un . Luci e scene sono di Nicolas Bovey. Spiega la regista Serena Sinigaglia: <“Natura morta in un fosso” è un dipinto di Bacon, uno qualsiasi. È il famoso quadro usato come copertina di quasi tutti gli Amleti: Ofelia morta che galleggia nell'acqua. È la Canzone di Marinella (dedicata ad una ragazza morta ammazzata, una prostituta di cui non si riuscì mai a scoprire né il nome né l'assassino). È la vergogna dei parenti, lo sgomento delle vittime, la paura dei testimoni. È che si ammazzano tra di loro, che muoiono solo i " soggetti a rischio". È che la violenza non è prevedibile, che il mondo è diviso in vittime e carnefici, che nessuno sa da che parte sta fino a che non incontra l'altra mela... Quello che l'ucciderà o che si farà ammazzare...>. Parenti, vittime, testimoni, indagatori. Tutti in scena hanno un unico corpo attraverso cui raccontarsi. Quello del sorprendente Fausto Russo Alesi, unico interprete per 6 personaggi differenti che passa dall'uno all'altro travestendosi senza travestimenti, senza caricature e con intensità credibile, che moltiplica il punto di vista, che rende lo spettatore partecipe attivo nella ricerca della soluzione finale. Ingresso posto unico 5 euro

Biglietti I biglietti (posto unico 5 euro) si possono acquistare direttamente alla biglietteria del teatro nel giorno dello spettacolo o in prevendita ad Ancona in corso Mazzini 99, sede Amat 071.2072439, ad Ascoli Piceno a Palazzo dei Capitani 0736.244970 – 258035, a Fermo in Via Mazzini 8 – 0734.284295, a Macerata in Piazza Mazzini 0733.230735 – 233508.

FUTURA MEMORIA è il percorso dedicato al teatro e alla danza nell’ambito di Palcoscenico Marche (progetto integrato di produzione, promozione e formazione per lo spettacolo dal vivo), che nasce dalla collaborazione tra Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Marche, Sistema Teatro Marche (Associazione temporanea d’impresa tra Amat, Teatro Stabile delle Marche, Inteatro e Teatro del Canguro) in collaborazione con le Province di Ancona, Ascoli Piceno, Macerata e i Comuni di Ancona, Ascoli Piceno, Civitanova Marche, Fano, Macerata, Pesaro, Senigallia.

Il progetto Futura Memoria deriva la sua fisionomia dall’incontro tra le più attuali esperienze della scena e il grande patrimonio storico di teatri della nostra regione. Ha l’ambizioso obiettivo di stimolare ed accrescere la sensibilità al contemporaneo, attraverso lo strumento privilegiato del teatro. Il presente della scena si pone dunque quale crocevia per la dialettica tra necessità della memoria e sguardo al futuro. Dialettica vissuta e agita con l’attenzione costante alle due componenti fondamentali del teatro: scena e platea, spettacolo e spettatore.

Il primo momento del percorso Futura Memoria (che si sviluppa nel triennio 2007-2009) è rappresentato dell’imponente rassegna (per numero e qualità degli artisti coinvolti) regionale – curata dall’Amat – “Atto primo, scena prima”, oltre trenta appuntamenti dal 14 novembre al 21 dicembre 2007. Quattro le sezioni della rassegna: la sezione Trasmissioni che focalizza l’attenzione sul concetto di “trasmissione del sapere”, ospitando alcune importanti esperienze, tra “botteghe d’arte”, scuole e incontri; la sezione Emergenze scruta il panorama delle nuove drammaturgie e dei giovani artisti in cui rientra anche il ciclo di appuntamenti “Giro d’Italia”; la sezione Formazioni raccoglie che i progetti di formazione del pubblico e la sezione Nuove produzioni che vedranno la luce quest’anno: il Teatro Stabile delle Marche curerà la messinscena de I due gemelli veneziani di Carlo Goldoni ad opera di Michele Modesto Casarin, Inteatro produrrà un nuovo testo di Giampiero Rappa, Sogno d’amore, mentre il Teatro del Canguro porterà in scena Come Moby Dick.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 11 dicembre 2007 - 908 letture

In questo articolo si parla di teatro