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Ancona: protesta sui binari del mondo istituzionale contro Trenitalia

3' di lettura 30/11/-0001 -
“E’ bello aprire le iniziative conclusive della “Giornata delle Marche” sui binari, mettendo in risalto un problema particolarmente sentito dalla comunità regionale, quello dei servizi. Un tema fondamentale perché concorre alla qualità della vita e allo sviluppo della regione.”

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it


Cosi il presidente Gian Mario Spacca nel suo intervento, sui binari appunto, della stazione di Ancona, manifestazione istituzionale che ha visto metà giunta regionale partecipare, insieme al presidente del Consiglio regionale Bucciarelli, a consiglieri regionali, a rappresentanti dei Comuni, dei parlamentari e delle associazioni dei consumatori, oltre ad esponenti dei sindacati di categoria.

Un’occupazione pacifica contro Ferrovie dello Stato, in particolare l’amministratore delegato Moretti, totalmente insensibile alle richieste della Regione di ritornare su decisioni incomprensibili, come quelle della soppressione di alcune fermate: Ancona, Senigallia, Fossato di Vico per gli Eurostar.

“L’amministratore Moretti ha fatto orecchie da mercante, rispetto a tutte le richieste, - ha ribadito Spacca. Incontreremo presto il Presidente Prodi, che già ci ha manifestato la disponibilità, non solo per la partita con le Ferrovie, ma sul discorso più complessivo delle infrastrutture.”

L’assessore Marcolini introducendo la manifestazione ha focalizzato l’attenzione sul fatto che non esiste una relazione tra l’impegno della Regione per il trasporto ferroviario, con assunzione di significative risorse finanziarie, e l’atteggiamento di Moretti, che decentra a Bari, Bologna, Roma, le funzioni direzionali e di governo, marginalizzando le Marche.

Atteggiamento inspiegabile perché, oltre ad essere contro qualunque logica economica, non tiene conto nemmeno dell’impegno del ministro Bianchi, che sotto le pressioni sia di Regione che dei parlamentari ha reperito 104 milioni di euro rivendicati da FS per mantenere inalterato il servizio anche nelle Marche, ha detto Marcolini. Della serie: si incassano le risorse e non si danno servizi in cambio.

Hanno preso la parola il sindaco di Senigallia, Luana Angeloni, che ha definito “inaccettabile” le scelte delle Ferrovie; l’assessore provinciale Carla Virili, a nome delle quattro Amministrazioni provinciali, ma erano presenti anche gli assessori provinciale di Ascoli Ubaldo Maroni e di Macerata Romagnoli; la senatrice Marina Magistrelli, che cha denunciato le condizioni in cui si è costretti a viaggiare (treni in ritardo, servizi spesso nemmeno decenti), segnalando che l’unica eccezione riguarda il treno Gentile da Fabriano, voluto fortemente dalla Regione; l’on Renato Galeazzi che ha detto che è una “sciocchezza” pensare di risparmiare in questo modo e che questo servizio non è uno qualunque, ma un servizio universale e che come tale deve essere trattato. Presidente Spacca e presidente del Consiglio hanno precisato che questa manifestazione non sarà la sola, verrà accompagnata da altri momenti istituzionali.
br> Tra gli altri, oltre ai già citati: insieme all’assessore ai trasporti Pietro Marcolini, particolarmente impegnato su questa vertenza, gli assessori Loredana Pistelli, Ugo Ascoli, Gianni Giaccaglia, Marco Amagliani, Gian Luca Carrabs. Il presidente Bucciarelli, insieme ai consiglieri regionali Lidio Rocchi, Stefania Benatti, Giuliano Brandoni, Cesare Procaccini, Fabio Badiali. Oltre ai parlamentari citati, anche rappresentanze degli enti locali, da Senigallia, ma anche Ancona, con l’assessore Benaducci e Falconara.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 11 dicembre 2007 - 700 letture

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