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Ancona: all'Università rivive la partita Italia-Brasile 3-2

5' di lettura 30/11/-0001 -
La memorabile partita “Italia-Brasile 3 a 2” ai Mondiali di Spagna ‘82 rivive nell’esaltante coinvolgente “cunto” siciliano di Davide Enia, nell’Aula Magna d’Ateneo dell’Università Poltecnica delle Marche ad Ancona (polo Brecce Bianche), il 12 dicembre alle 21.

da Palcoscenico Marche


L’appuntamento rientra nel cartellone “Giro d’Italia. Viaggio nella memoria di un paese che non c’è” (a cura di Sonia Antinori), nell’ambito di FUTURA MEMORIA. Ingresso gratuito.

. Memorabili. Mondiali di Barcellona ’82. Stadio Sarria. L’Italia trattenne il fiato seguendo il pallone prima di esultare il trionfo: “Italia-Brasile 3 a 2”.

La storica impresa rivive nel racconto o meglio nel cunto siciliano di Davide Enia dal titolo “Italia – Brasile 3 a 2”, il 12 dicembre alle 21, ad Ancona, all’Università Politecnica delle Marche, nell’Aula Magna d'Ateneo “Guido Bossi” (polo Brecce Bianche). L’ingresso è libero. Lo spettacolo arriva nelle Marche grazie al cartellone “Giro d’Italia. Viaggio nella memoria di un paese che non c’è”, ciclo di 7 lavori che appartengono alla , a cura di Sonia Antinori, nell’ambito di FUTURA MEMORIA il percorso dedicato al teatro e alla danza nell’ambito di Palcoscenico Marche (progetto integrato di produzione, promozione e formazione per lo spettacolo dal vivo), che nasce dalla collaborazione tra Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Marche, Sistema Teatro Marche (Associazione temporanea d’impresa tra Amat, Teatro Stabile delle Marche, Inteatro e Teatro del Canguro) in collaborazione con vari enti (Comuni e Province) del territorio tra cui, come in questo caso, il Comune di Ancona.

Prodotto da Santo Rocco & Garrincha, lo spettacolo scritto e interpretato da Davide Enia, nato a Palermo nel 1974, ha debuttato allo Stadio S.Siro-Giuseppe Meazza di Milano, il 21 maggio 2002, in occasione del festival Teatri dello Sport organizzato da “Teatri 90”. Assieme ai 2 musicisti, Fabio Finocchio e Giulio Barocchieri (musiche Akkura), Enia scalpita, tamburella con mani e piedi, canta quasi e quando chiude gli occhi e rivede quelle prodezze calcistiche, inizia il sogno dell’evocazione e del “cuntu”. Ovvero la narrazione di un fatto notevole, di un’impresa eroica vissuta attraverso la lente della famiglia, in questo caso riunita davanti alla tv nuova per vedere la partita. Segue l’eroe Paolo Rossi, magro magro, il già troppo grande Dino Zoff, il bellissimo Cabrini.

Davide Enia è nato a Palermo il 2 aprile 1974. Ala sinistra ambidestra, si forma calcisticamente -secondo i puri dettami della scuola meridionale- nelle partite ‘nmezz’a stràta. Ddùoco s’insìgna l’importanza d’u controllo d’u pallùni, in cui sviluppa una maestria tale che viene ribattezzato a furor di popolo «‘u Vito Chimenti» d’u quartiere Malaspina Palagonia. Un màlo fallo ai legamenti crociati d’u ginocchio sinistro ci provoca un infortunio ca ci stronca accussì la carriera da professionista. Cu ebbe la fortuna di taliàrlo mentre giocava a ‘u Garden Senter si ricorda ancora oggi un golle che ficcò all’incrocio dei pali con un tiro di destro al volo dalla linea d’u fallo laterale. Tifoso d’u grande Palermo (orgogliosamente ammette che ci ha ‘u sangue rosanero), ‘u si può incontrare allo stadio “Favorita” nna Curva Sud, pronto a farsi ‘u fegato marcio perché gli arbitri ce l’hanno sempre con la sua squadra del cuore. Ha avuto una illogica ma intensissima passione per Felice Centofanti, ala rosanero nell’annata 199192. E’ fermamente convinto che il più grande di sempre sia stato Diego Armando Maradona.

FUTURA MEMORIA è il percorso dedicato al teatro e alla danza nell’ambito di Palcoscenico Marche (progetto integrato di produzione, promozione e formazione per lo spettacolo dal vivo), che nasce dalla collaborazione tra Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Marche, Sistema Teatro Marche (Associazione temporanea d’impresa tra Amat, Teatro Stabile delle Marche, Inteatro e Teatro del Canguro) in collaborazione con le Province di Ancona, Ascoli Piceno, Macerata e i Comuni di Ancona, Ascoli Piceno, Civitanova Marche, Fano, Macerata, Pesaro, Senigallia.

Il progetto Futura Memoria deriva la sua fisionomia dall’incontro tra le più attuali esperienze della scena e il grande patrimonio storico di teatri della nostra regione. Ha l’ambizioso obiettivo di stimolare ed accrescere la sensibilità al contemporaneo, attraverso lo strumento privilegiato del teatro. Il presente della scena si pone dunque quale crocevia per la dialettica tra necessità della memoria e sguardo al futuro. Dialettica vissuta e agita con l’attenzione costante alle due componenti fondamentali del teatro: scena e platea, spettacolo e spettatore.

Il primo momento del percorso Futura Memoria (che si sviluppa nel triennio 2007-2009) è rappresentato dell’imponente rassegna (per numero e qualità degli artisti coinvolti) regionale – curata dall’Amat – “Atto primo, scena prima”, oltre trenta appuntamenti dal 14 novembre al 21 dicembre 2007. Quattro le sezioni della rassegna: la sezione Trasmissioni che focalizza l’attenzione sul concetto di “trasmissione del sapere”, ospitando alcune importanti esperienze, tra “botteghe d’arte”, scuole e incontri; la sezione Emergenze scruta il panorama delle nuove drammaturgie e dei giovani artisti in cui rientra anche il ciclo di appuntamenti “Giro d’Italia”; la sezione Formazioni raccoglie che i progetti di formazione del pubblico e la sezione Nuove produzioni che vedranno la luce quest’anno: il Teatro Stabile delle Marche curerà la messinscena de I due gemelli veneziani di Carlo Goldoni ad opera di Michele Modesto Casarin, Inteatro produrrà un nuovo testo di Giampiero Rappa, Sogno d’amore, mentre il Teatro del Canguro porterà in scena Come Moby Dick.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 11 dicembre 2007 - 1081 letture

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