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Ancona: prosa, musica dal vivo, cabaret con detenuti-attori

7' di lettura 30/11/-0001 -
Arrivano “I Pescecani” al Teatro Sperimentale di Ancona questa sera. Lo spettacolo della Compagnia della Fortezza (Premio Ubu come miglior spettacolo del 2004), diretto da Armando Punzo rientra nel cartellone “La Scena di Babele. Identità in dialogo”, percorso attraverso il quale la Provincia di Ancona aderisce al progetto FUTURA MEMORIA. Incontro con il regista alle 18 su “Teatro e carcere.

da Atto primo, scena prima”/AMAT


Un travolgente cortocircuito tra teatro e vita, foriero di emozioni e stupori sempre nuovi tra palco e platea. Un mix di prosa, musica, cabaret mai uguale a se stesso. Questa sera alle 21, al Teatro Sperimentale di Ancona arrivano “I Pescecani - ovvero quello che resta di Bertolt Brecht” (posto unico 5 euro). In scena e non solo, ci sono i detenuti-attori della famosa Compagnia della Fortezza diretta da Armando Punzo. Il regista e autore del testo, nonché iniziatore del laboratorio teatrale all’interno del carcere di Volterra cresciuto tanto da diventare realtà tra le più attive della scena, incontrerà il pubblico alle 18 in teatro (ingresso libero). Sarà una occasione per ascoltare come è nato il lavoro e cosa significa oggi unire “Teatro e carcere. Un’esperienza”. L’appuntamento è il secondo de “La Scena di Babele. Identità in dialogo”, percorso teatrale permeabile a multiculturalità e valorizzazione della diversità, sostenuto dalla Provincia di Ancona nell’ambito di Futura memoria.

Lo spettacolo “I Pescecani” scritto e diretto da Punzo, liberamente ispirato al teatro di Bertolt Brecht e in particolare alla sua “Opera da tre soldi”, ha ricevuto il prestigioso riconoscimento Ubu come miglior spettacolo dell’anno nel 2004. Ha debuttato al Festival Volterrateatro 2003 e non smette di girare attraverso teatri italiani e europei, in dialogo con il luogo in cui viene ospitato. In ogni teatro, la carovana della Fortezza coinvolge il territorio, chiedendo la collaborazione di bande locali. Le musiche sono infatti eseguite dal vivo da Ceramichelineari (Marco Bagnai, Marzio Del Testa, Antonio Chierici) con la partecipazione straordinaria nella città di Ancona della Orchestra di Fiati di Ancona. Direzione musicale e arrangiamenti sono di Giacomo Brunetti. In tutto, si arriva a circa 40 persone in scena. In una atmosfera espressionista piena di voci e colori, di travestimenti (i costumi sono di Emanuela Dall’Aglio) con omini sghembi che affollano la scena (di Alessandro Marzetti) e enormi cartelli sui quali è segnata la temperatura di un tipico pomeriggio estivo all'interno del carcere, 38° gradi, “I Pescecani” è un delirante grido di denuncia contro ingiustizie, prevaricazioni, arroganza, sete di denaro e potere. È la celebrazione di un mondo votato alla perdizione, in cui ladri e sfruttatori sono vittime dello stesso sistema e dove resta valido il fondamentale assunto politico secondo cui i metodi della malavita e quelli dei gentiluomini si equivalgono. Inevitabile e diretto il riferimento alle problematiche carcerarie, portate in scena proprio da detenuti-attori. I Pescecani sono la metafora teatrale di una società rappresentata come una bolgia carnevalesca di trafficanti, furfanti, miserabili, che contagia scena e palco. Sul proscenio la situazione è delimitata da militari in atteggiamenti poco ortodossi, con travestiti agghindati di lustrini e lamé. Un dramma buffo, un cortocircuito tra vita e teatro, un interrogativo divertito e spiazzante su facili classificazioni di ciò che è bene e ciò che è male.

Interpreti de “I Pescecani” sono i detenuti attori della Compagnia della Fortezza: Aniello Arena, Saverio Barbera, Nicola Bello, Nicola Camarda, Tonino Cinque, Giuseppe Di Cosola, Franco Costa, Fabio Lazzareschi, Antonino Linguanti, Antonino Mammino, Santolo Matrone, Maurizio Mazzei, Matteo Monteseno, Othmane Rachdi, Antonio Scarola, Gennaro Todisco.

La Compagnia della Fortezza, composta dai detenuti-attori del carcere di Volterra, nasce dal progetto di Laboratorio Teatrale nel Carcere di Volterra intrapreso nel 1988 da Carte Blanche, sotto la direzione di Armando Punzo. È capostipite delle esperienze di teatro e carcere nel panorama non solo italiano ma europeo. Da allora ha prodotto circa ogni anno uno spettacolo nuovo ottenendo apprezzamenti da parte di pubblico e critica in Italia e all’estero, sul palco dei principali festival nazionali e internazionali. A partire dal 1993 infatti, gli spettacoli della Compagnia della Fortezza sono stati rappresentati fuori dal carcere. Tra gli spettacoli più conosciuti: Opera da tre soldi di Bertolt Brecht (2002), Amleto (2001) e Macbeth (2000) da Shakespeare, Orlando Furioso da Ariosto (1998), I Negri di Jean Genet (1996), Marat-Sade di Peter Weiss (1993), vincitore del premio Ubu come miglior spettacolo dell'anno. Dal 1997 Carte Blanche ha la direzione artistica e organizzativa del Festival Volterrateatro nel quale ha proposto per 5 anni consecutivi il progetto I Teatri dell'Impossibile. Oggi gode del sostegno di diverse istituzioni, tra cui il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

L’Orchestra di fiati di Ancona chiamata ad affiancare il cast della Fortezza ad Ancona (come accade nelle altre città della tournée dove c’è la banda locale) è composta da diplomati al conservatorio, in prevalenza giovani e provenienti da tutta la regione. Nasce dal desiderio e dall’esigenza di mantenere viva la tradizione culturale e bandistica sul territorio anconetano e allo stesso tempo di valorizzare la musica originale per strumenti a fiato. Grazie alla passione dei suoi musicisti, che svolgono tutti un’intensa attività concertistica sia orchestrale sia solistica, e all’impegno dei suoi collaboratori è diventata oggi un complesso musicale ad alto livello professionistico e un vero punto di riferimento per i musicisti dell’intera regione.

Biglietti I biglietti (posto unico 5 euro) si possono acquistare direttamente alla biglietteria del teatro nel giorno dello spettacolo o in prevendita ad Ancona in corso Mazzini 99, sede Amat 071.2072439, ad Ascoli Piceno a Palazzo dei Capitani 0736.244970 – 258035, a Fermo in Via Mazzini 8 – 0734.284295, a Macerata in Piazza Mazzini 0733.230735 – 233508. Possibile l’acquisto on line su www.sistemateatromarche.it e www.vivaticket.it.

FUTURA MEMORIA è il percorso dedicato al teatro e alla danza nell’ambito di Palcoscenico Marche (progetto integrato di produzione, promozione e formazione per lo spettacolo dal vivo), che nasce dalla collaborazione tra Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Marche, Sistema Teatro Marche (Associazione temporanea d’impresa tra Amat, Teatro Stabile delle Marche, Inteatro e Teatro del Canguro) in collaborazione con le Province di Ancona, Ascoli Piceno, Macerata e i Comuni di Ancona, Ascoli Piceno, Civitanova Marche, Fano, Macerata, Pesaro, Senigallia.

Il progetto Futura Memoria deriva la sua fisionomia dall’incontro tra le più attuali esperienze della scena e il grande patrimonio storico di teatri della nostra regione. Ha l’ambizioso obiettivo di stimolare ed accrescere la sensibilità al contemporaneo, attraverso lo strumento privilegiato del teatro. Il presente della scena si pone dunque quale crocevia per la dialettica tra necessità della memoria e sguardo al futuro. Dialettica vissuta e agita con l’attenzione costante alle due componenti fondamentali del teatro: scena e platea, spettacolo e spettatore.

Il primo momento del percorso Futura Memoria (che si sviluppa nel triennio 2007-2009) è rappresentato dell’imponente rassegna (per numero e qualità degli artisti coinvolti) regionale – curata dall’Amat – “Atto primo, scena prima”, oltre trenta appuntamenti dal 14 novembre al 21 dicembre 2007. Quattro le sezioni della rassegna: la sezione Trasmissioni che focalizza l’attenzione sul concetto di “trasmissione del sapere”, ospitando alcune importanti esperienze, tra “botteghe d’arte”, scuole e incontri tra cui appunto quelli scelti per “La scena di Babele”; la sezione Emergenze scruta il panorama delle nuove drammaturgie e dei giovani artisti; la sezione Formazioni raccoglie che i progetti di formazione del pubblico e la sezione Nuove produzioni che vedranno la luce quest’anno: il Teatro Stabile delle Marche curerà la messinscena de I due gemelli veneziani di Carlo Goldoni ad opera di Michele Modesto Casarin, Inteatro produrrà un nuovo testo di Giampiero Rappa, Sogno d’amore, mentre il Teatro del Canguro porterà in scena Come Moby Dick.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 10 dicembre 2007 - 2152 letture

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