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Ancona: aperto il convegno Codice Rosso

2' di lettura 30/11/-0001 -
Una giornata molto intensa, quella di oggi, al convegno “Codice Rosso - Il Comune nel sistema della protezione civile”, dove si è discusso, con sindaci, amministratori ed esperti, sull’utilizzo delle nuove tecnologie e sull’acquisizione di beni e servizi nelle situazioni di emergenza. Innovativi strumenti tecnologici sono in grado di dare supporto alla fase della previsione, prevenzione, emergenza e post emergenza.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it


Le telecomunicazioni, l’informatica e l’elettronica giocano un ruolo importate, mettendo in rete le diverse strutture della protezione civile sul territorio. In particolare, il progetto delle “dorsali nazionali di trasmissioni a larga banda”, comunicazioni globali terrestri ad alta velocità. Attraverso queste, le Regioni collegate tra loro e con il dipartimento nazionale della Protezione civile possono gestire incendi boschivi, terremoti e alluvioni, e fronteggiare le emergenze con uomini e mezzi nel minor tempo possibile. Se questo sistema di comunicazioni dedicate dovesse guastarsi, immediatamente subentra quello satellitare, appositamente ideato da Telespazio, che garantisce la trasmissione dei dati.

Il seminario sull’acquisizione di beni e servizi, invece, ha illustrato i poteri delle ordinanze di protezione civile, emanate dopo la dichiarazione dello stato di emergenza, che derogano le norme in materia di acquisti necessari per risolvere la calamità. Il consigliere della Corte dei Conti, Elena Tomassini, ha sottolineato che le ordinanze non possono derogare interi corpi legislativi e non possono violare i principi dell’ordinamento giuridico. Anche durante un’emergenza, nell’acquisizione di beni e servizi, deve essere rispettato il principio della trasparenza e della massima concorrenza, per non ricorrere all’ipotesi di danno erariale. Non si procede, invece con i pubblici incanti e le selezione dei concorrenti, quando esistono le condizioni di massima urgenza e impossibilità di reperire beni e servizi.

Oltre la chiarezza nelle norme – ha sottolineato il sindaco del Comune di Pesaro, Luca Ceriscioli - in emergenza è importante rispondere con celerità ai nostri cittadini attraverso la serenità delle decisioni prese e spesso fronteggiando le spese con le risorse finanziarie del Comune stesso”.

“Quando parliamo di urgenza – ha detto il sindaco del Comune di Fermo, Saturnino Di Ruscio - l’acquisizione di beni e servizi non deve essere legata solo al prezzo, ma anche al fattore tempo. Se sulle strade del territorio comunale, per esempio, persiste la neve, non è possibile acquistare il sale presso una ditta del nord Italia che applica un prezzo inferiore rispetto ad altre, ma impiega molto tempo per trasportarlo. Il buon senso vuole di potersi rivolgere a una ditta del posto che applichi un prezzo di mercato del bene”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 07 dicembre 2007 - 826 letture

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