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L’assessore Minardi ha dato il via al progetto innovativo di e-democracy

2' di lettura 30/11/-0001 -
Diamo il via a un esperimento che sfrutta le nuove tecnologie e coinvolge i giovani in prima persona”. Così l’assessore regionale alle Politiche giovanili, Luigi Minardi, ha aperto questa mattina, al Liceo classico e Istituto magistrale Carlo Rinaldini di Ancona, l’incontro operativo riservato a docenti, studenti, soggetti istituzionali e rappresentanti dell’associazionismo giovanile, dedicato all’attuazione del progetto “Partecipazione giovanile/e-democracy”.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it


Un progetto che fa parte dell’accordo di programma quadro “Giovani. Ri-cercatori di senso” sottoscritto dal ministro per le Politiche giovanili Giovanna Melandri e la Regione Marche.

“I giovani – ha detto Minardi – sono grandi utilizzatori di tecnologia. Comunicano attraverso il computer, i cellulari. Strumenti che vanno utilizzati per rendere le nuove generazioni partecipi della vita attiva e del processo decisionale della Regione sui principali temi dell’universo giovanile. Guardiamo a questa iniziativa con grande interesse, seguendola passo passo per capirne tutte le potenzialità”.

Al progetto collaborano l’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche e l’Assessorato alle Politiche sociali, con la partecipazione dell’ANCI - Consulta giovani amministratori, e della Pastorale giovanile delle Marche, e con il coinvolgimento degli Ambiti Territoriali Sociali e dei Coordinamenti provinciali delle politiche giovanili.

“E-democracy” consiste in un percorso di riflessione e dibattito su temi inerenti l’universo giovanile, elaborati dalle indagini condotte dal laboratorio di studi politici e sociali LaPolis - Università di Urbino, diretto dal professor Ilvo Diamanti. Il percorso prevede un processo di consultazione e dibattito che si struttura attorno a tre temi principali: i giovani e i loro bisogni; cittadinanza attiva e partecipazione politica dei giovani; politiche giovanili e normative di riferimento dirette ai giovani. In particolare, per il 2007-2008, l’obiettivo principale del progetto è coinvolgere i giovani nel processo di revisione della legge regionale e nella definizione delle nuove politiche giovanili.

Al percorso partecipano tre gruppi rappresentativi dell’universo giovanile marchigiano: i soggetti istituzionali (Centri di Aggregazione Giovanile, Informagiovani, Pastorale Giovanile), le associazioni giovanili, le scuole e i giovani amministratori.

L’incontro di oggi è servito a illustrare in modo concreto ed operativo il funzionamento delle chat (discussioni virtuali), con l’utilizzo di una piattaforma informatica accessibile tramite il sito www.e-democracy.pogas.marche.it.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 05 dicembre 2007 - 776 letture

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