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Sanità: la Cisl boccia l'area vasta varata dalla Giunta Regionale

2' di lettura 30/11/-0001 -
La Giunta regionale ha presentato in Consiglio la proposta di deliberazione sull’organizzazione, per area vasta, delle funzioni amministrative dell’Agenzia sanitaria unica regionale (Asur).

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it


A seguito dell’approvazione del Piano sanitario regionale 2007/2009, il Consiglio ha impegnato la Giunta a predisporre una proposta organica sull’organizzazione delle funzioni in area vasta, “considerata quale livello di riferimento ottimale, in grado di coordinare gli apporti alla costituzione delle reti clinico-assistenziali e socio sanitarie”.

L’area vasta, secondo la proposta della Giunta, rappresenta il punto di riferimento sovrazonale per razionalizzare le funzioni amministrative, tecniche e logistiche, per contrastare sprechi e disfunzioni, per liberare risorse a vantaggio dei servizi garantiti ai cittadini. La delibera presentata in Consiglio disciplina le competenze del coordinatore di area vasta, la programmazione delle zone, il ruolo della Conferenza dei sindaci, gli indirizzi organizzativi e decisionali. La proposta rende operative le linee del Piano, definendo “organicamente le nuove funzioni, le strutture e i servizi dell’Asur, in rapporto con quanto previsto dal Piano medesimo con riferimento all’area vasta”.

Sulla questione, la Giunta regionale ha portato avanti un confronto con le organizzazioni sindacali, registrando una pregiudiziale da parte della Cisl. L’esecutivo ha espresso “stupore” per questa posizione del sindacato, sottolineando che “non è possibile accettare che le parti sociali impongano la modifica del programma di governo, sul quale si sono espressi i cittadini con il voto democratico. Focalizzare la discussione sul modello organizzativo, sorvolando la questione, prioritaria e preminente, dei servizi alla comunità, lascia stupefatti. Modificare la legge regionale 13/2003, per conferire personalità giuridica all’area vasta, come chiede la Cisl, significa anteporre gli aspetti amministrativi alla necessità di garantire servizi efficienti, puntuali e diffusi sul territorio.

Una scelta che la Giunta regionale non può condividere e che non accetta come pregiudiziale alla positiva concertazione con le forze sindacali”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 04 dicembre 2007 - 850 letture

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