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Macerata: nella giornata del disabile un progetto per docenti e studenti

2' di lettura 30/11/-0001 -
Lunedì, 3 dicembre, è la Giornata europea dei diritti delle persone disabili, istituita sin dal 1993 dalla Commissione di Bruxelles in accordo con l’ONU.

dalla Provincia di Macerata
www.provincia.mc.it


A Macerata, la ricorrenza verrà sottolineata anche con un incontro promosso per l’occasione dall’assessore provinciale all’Istruzione, Clara Maccari, rivolto a sviluppare il progetto “Sperimentare l’handicap”, che vede in prima linea la stessa Provincia e Anmic, l’Associazione nazionale mutilati e invalidi civili di Macerata.

L’iniziativa si svolge alle ore 16, nella sede del Liceo classico “Giacomo Leopardi” di Macerata ed è stata organizzata in collaborazione, oltre all’Anmic, con l’Ens, l’Ente nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi e l’Uic, l’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti. L’incontro è rivolto a rappresentanti di tutte le scuole (4 insegnanti per ciascun istituto) ed in particolare a coloro che già hanno aderito al progetto presentato alla fine dello scorso anno scolastico: i Circoli didattici di Corridonia, “F.lli Cervi” di Macerata e “Ugo Bassi” di Civitanova, gli Istituti comprensivi di Montecassiano, “Ugo Betti” di Camerino, “Leopardi” di Sarnano, l’Ipsia “Corridoni” di Corridonia, “Ettore Rosa” di Sarnano e “Don Pocognoni” di Matelica, l’Itg “Bramante” di Macerata, l’Itis “Divini” di San Severino, l’Istituto d’Istruzione Superiore “Costanza Varano” di Camerino e l’Itas di Macerata.

Il progetto “Sperimentare l’handicap” – si sottolinea da parte dell’Anmic di Macerata, presieduta da Anna Manghi – ha come obiettivo quello di trasmettere la diversità come valore, sviluppando un atteggiamento positivo verso le persone disabili, attraverso la sperimentazione diretta di varie disabilità.

“Coloro che partecipano al progetto – spiega l’assessore provinciale Maccari – vengono guidati alla scoperta di cosa significhi essere ciechi, sordi e fisicamente disabili, sottolineando il fatto che le persone con handicap possono fare molte più cose di quanto non si pensi. Scopo di tale operazione è la nascita di un profondo sentimento di rispetto piuttosto che di compassione, guidando insegnanti e studenti alla conoscenza di uno stato verso il quale accostarsi con un atteggiamento di normalità”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 03 dicembre 2007 - 1102 letture

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