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Ancona: il progetto Marinas alla fiera Boatech dell'Adriatico

2' di lettura 30/11/-0001 -
Boatech - Esposizione Adriatica dell'Industria Navale che ha preso il via presso l’Ente Regionale Fiera di Ancona per l’intero fine settimana, vedrà tra i protagonisti anche il progetto Marinas.

da Boatech


La manifestazione espositiva dedicata al settore della cantieristica navale e da diporto trova nel progetto Marinas, capofila la provincia di Ancona (che segue anche nella sua attività di sostegno per la costituzione del Distretto del Mare) un naturale ambito applicativo mirando a costruire un’offerta turistica integrata nell’Adriatico che risponda alla domanda di servizi innovativi in rete e alla richiesta di fruire dei territori e delle coste dell’Adriatico, rafforzandone la visibilità e qualificando gli standard di erogazione dei servizi nell’intero bacino.

Marinas si pone l’obiettivo di promuovere la collaborazione economica, sociale e culturale nell’area dell’Adriatico, puntando a valorizzare le risorse culturali e turistiche comuni, le azioni di integrazione e di crescita dei sistemi turistici locali in grado di produrre ricadute positive nell’intera area.

Inoltre Marinas, progetto Interreg III A Transfrontaliero Adriatico, mira a creare migliori condizioni di navigazione per i turisti del mare, l’elevazione e la standardizzazione della qualità dei servizi e della salvaguardia della qualità dell’ambiente marino e la valorizzazione dei territori interni. Allo stesso tempo si vuole creare un’area turistica integrata nell’Adriatico, dalla cui identità e radice comune di popoli dell’Adriatico scaturiscano nuove opportunità di sviluppo dei sistemi economici locali, nuovi posti di lavoro e nuove professionalità nel turismo, nella logistica, nelle attività culturali, nelle tecnologie digitali.

“Si tratta di un progetto di grande interesse economico e sociale – ha detto Eliana Maiolini, assessore alle Politiche Comunitarie della Provincia di Ancona – che rafforza il legame tra le istituzioni dell’Adriatico soprattutto nella costruzione di un’offerta turistica integrata dei territori che migliori il collegamento tra i porti turistici e l’integrazione nel sistema di domanda e offerta sulle due sponde dell’Adriatico”.

Il partenariato ampio interessa molti istituzioni pubbliche della fascia adriatica italiana (Venezia, Ancona, Ascoli Piceno, Teramo, Lecce) e di quella albanese, montenegrina, serba e croata.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 01 dicembre 2007 - 939 letture

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