Senigallia: arriva Sacchi per parlare di vittorie e sconfitte

2' di lettura 30/11/-0001 -
Arrigo Sacchi, già allenatore del Milan e della nazionale di calcio, sarà ospite d’eccezione del prossimo meeting del Panathlon Club di Senigallia, che si svolgerà venerdì 30 novembre e che sarà incentrato sul tema “La vittoria e la sconfitta nello sport di oggi”.

dal Panathlon di Senigallia


Al meeting, che avrà luogo presso “La Corte”, interverrà con Sacchi anche un altro personaggio di spicco del calcio italiano, Alberto Mambelli, vicepresidente vicario della Lega Nazionale Dilettanti. Alla importante assiste, del cui allestimento ha dato conferma ufficiale nei giorni scorsi il presidente del Panathlon di Senigallia dottor Paolo Pizzi, parteciperanno anche i Panathlon di Ancona, Jesi, Osimo, Fano e Fabriano, oltre ai soci del Rotary, del Lyons e del Kiwanis Club di Senigallia.

Nato a Fusignano nel 1946, Arrigo Sacchi ha iniziato la sua carriera di allenatore guidando squadre emiliane militanti nei campionati minori, quali il Fusignano, l’Alfosine ed il Bellaria. E’ passato poi a guidare il settore giovanile del Cesena. Nella stagione 1982/83 è approdato al Rimini in C/1, per passare poi alle giovanili della Fiorentina e, nel 1984/85, di nuovo a Rimini sempre in C/1. Nel 1985 è stato assunto dal Parma, dove è rimasto sino al 1987. Nel 1987 / 1988 approda in serie A, sulla prestigiosa panchina del Milan, col quale vince lo scudetto nel 1988, conquista un terzo posto nel 1989 e due consecutivi secondi posti nel 1989/90 e nel 1990/91. Nel suo palmarès anche la Supercoppa Italiana (1989), due Coppe dei Campioni (1988/89 e 1989/90), due Coppe Intercontinentali (1989 e 1990) e due Supercoppe Europee (1989 e 1990).

Nel novembre 1991, Arrigo Sacchi succede infine ad Azeglio Vicini nel ruolo di commissario tecnico della Nazionale Italiana, che guida nel mondiale Usa del 1994, allorquando giunge secondo alle spalle del Brasile. Conquista poi con gli azzurri (1995) la qualificazione alla fase finale dei campionati d’Europa del ’96, prima di lasciare la guida della nazionale a Cesare Maldini. Tornerà, più tardi, sulla panchina del Parma, e continuerà a lavorare nel calcio come direttore dell’area tecnica, prima nello stesso Parma poi nel Real Madrid. Nel 2005 è stato insignito della laurea “honoris causa” dalla Università di Urbino.

Un ospite di eccellente caratura, per un meeting che oltretutto tocca uno degli aspetti più impegnativi e delicati dello sport di oggi, in un momento altrettanto delicato per il calcio italiano.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 22 novembre 2007 - 957 letture

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