Abbadia di Fiastra: tra monti e colline turismo e tipicità

3' di lettura 30/11/-0001 -
“Quello che occorre sviluppare è la cultura dell’ospitalità. Il turista, nostro ospite, va accolto, coccolato e informato per essere guidato alla scoperta di un territorio, il nostro, che è unico per autenticità. In un mercato sempre più globale l’unica cosa che non si può omologare è proprio l’autenticità”

dalla Provincia di Macerata
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A sottolinearlo, di fronte a una gremita platea di titolari di aziende agrituristiche, è stato il presidente della Provincia, Giulio Silenzi, intervenuto al talk show ospitato all’Abbadia di Fiastra nell’ambito della rassegna “Tra monti e colline: delizie, profumi e incanti delle nostre terre”.

L’incontro, moderato dal conduttore televisivo Federico Fazzuoli, ha visto la partecipazione, fra gli altri, dell’assessore regionale all’agricoltura, Paolo Petrini, del presidente di Copagri Macerata, Giuseppe Nardi, dello storico maceratese Evio Hermas Ercoli, del priore dell’Abbazia Cistercense S.Maria di Chiaravalle di Fiastra, padre Giuseppe Gaffurini, di Adolfo Leoni in rappresentanza del Club Papillon Marche Sud. “Servono una maggiore coscienza e scelte più coraggiose - ha spronato gli operatori il presidente della Provincia Silenzi, ricordando i molti traguardi raggiunto - quindici, venti anni fa in tema di turismo, di accoglienza, c’era poco o nulla.

Abbiamo fatto passi da gigante ma occorre guardare avanti e darsi ancora di più da fare perché la strada è lunga, la cultura dell’accoglienza e dell’ospitalità non si può inventare in una stagione. Nel Maceratese, nelle Marche, non abbiamo mai ricercato il modello riminese ma, piuttosto, un nostro modello che tenesse conto delle piccole strutture, degli agriturismi, dei b&b, dei piccoli alberghi disseminati sul territorio”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’intervento dell’assessore regionale Paolo Petrini: “Il pubblico - ha detto il responsabile dell’Agricoltura in Regione - deve valorizzare le eccellenze del territorio”. Un invito a “ricercare e riscoprire il gusto, a riproporre le cose della nostra tradizione” è giunto anche da Adolfo Leoni del Club Papillon e da Giuseppe Nardi, presidente della Copagri di Macerata: “I massimi sistemi e le economie di scala - ha sottolineato questi - non vanno bene per territori come quello della provincia maceratese, territori che devono vivere delle loro economie locali, delle loro produzioni.

Serve dunque rilanciare la cultura del territorio, una cultura che si deve sposare con quella della qualità. I cittadini, in una parola, devono comprendere le differenze che passano tra l’olio del contadino e quello che si trova sugli scaffali dell’ipermercato”.

Al termine Copagri e Provincia hanno premiato le aziende vincitrici del quarto concorso gastronomico “Tipico Marche”, una gara di composizione di primi e secondi piatti, piatti unici e altro, ispirata ai prodotti della campagna maceratese. La giuria, presieduta dallo chef Roberto Sebastianelli, campione del mondo 1998 e 2002, ha assegnato il primo premio a “Il Melograno” di Sant’Angelo in Pontano, il secondo a “La Fattoria di Paolo” di Treia e il terzo premio alla “Dimora del Sole” di Petriolo.


Nella foto: i vincitori del concorso “Tipico Marche” insieme alle autorità, alla giuria e agli organizzatori di “Tra monti e colline”





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 13 novembre 2007 - 1367 letture

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