Mratona di New York: 78 marchigiani all'assalto della Grande Mela

3' di lettura 30/11/-0001 -
Un nome su tutti. Quello del Campione Olimpico e d’Europa Stefano Baldini che, domenica prossima (4 novembre) affronterà l’edizione numero 38 della Maratona di New York a caccia di una prestazione che assume un valore fondamentale in prospettiva dei cinque cerchi di Pechino 2008.

da Fidal


Baldini sarà, però, solo la punta più sfavillante di un movimento italiano davvero imponente: le statistiche parlano di oltre 3.500 nostri connazionali iscritti alla prova (sui 40.000 totali), un numero paradossalmente superiore a quello presentato dalla stragrande maggioranza delle gare di casa nostra. Conta il fascino della meta, certo, ma è indiscutibilmente rilevante anche quello ormai esercitato da una gara che per molti, e per un numero infinito di ragioni, è diventata "la gara", la corsa delle corse.

E alla tentazione della Grande Mela non hanno potuto resistere nemmeno 78 runners marchigiani, 69 uomini ed 8 donne, che da ogni angolo della Regione sono volati oltreoceano per vivere l’avventura a stelle e strisce dei 42 chilometri e 195 metri. L’anno scorso, tra l’altro, proprio due atleti delle Marche erano stati i sorprendenti protagonisti di due ottimi risultati firmati dal recanatese Doriano Bussolotto, 22° assoluto e secondo degli italiani dietro a Baldini, e dal camerte Gilberto Pallotta, al 31° posto e quinto tra i nostri connazionali. Stavolta il “plotone” più numeroso arriva dalla Riviera delle Palme ed è targato San Benedetto del Tronto, città che schiererà la bellezza di 11 atleti, guidati dall’Assessore Provinciale allo Sport Nino Capriotti. Quelle di Ascoli Piceno e di Pesaro-Urbino sono, quindi, le due province da cui proviene il maggior numero di iscritti del più famoso “running in the city” che, anche se quest’anno, per un’insolita novità del regolamento ufficiale, dovranno fare a meno delle cuffiette e della musica dell’ipod o del caro vecchio walkman, non perderanno di certo il ritmo giusto per arrivare fino in fondo.

Ma nel fiume tricolore sono davvero tante storie targate Italia: dalla sfida di Alex Zanardi, che si cimenterà sui 42 chilometri nella categoria Handbikers, a quella di Raffaele Panebianco, non vedente romano che coronerà, calpestando le strade della "big apple", il sogno della carriera di atleta. E storie per certi versi più vicine a quella di Baldini e a chi pratica lo sport di vertice: come quella di Ruggero Pertile, l'altro azzurro di prima fila che correrà a New York. Già protagonista a Udine, in occasione dei Mondiali di mezza maratona di metà ottobre (dove ha colto il personale di 1h02:17 malgrado la brutta caduta in avvio), il veneto sembra presentarsi all'appuntamento in notevoli condizioni di forma. Correrà con ogni probabilità d'attesa, cercando poi, nella seconda parte di gara, di risalire verso il vertice. Anche per lui, la corsa verso Pechino passa dagli Stati Uniti.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 03 novembre 2007 - 1054 letture

In questo articolo si parla di sport, atletica





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