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Fano: mille voci racconta Mujeres en lucha

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Grande successo di pubblico ha ottenuto alla sala Verdi del Teatro della Fortuna di Fano la rappresentazione “Donne e Diritti ovvero Le Donne dei Presagi”, portata in scena dal gruppo costituito dalla versatile voce narrante di Roberta Biagiarelli, dal modulato e coinvolgente canto di Ornella Serafini, dalla vibrante chitarra di Ermanno Maria Signorelli

dal C.s.v.

Questa rappresentazione conclude in maniera eccellente l’iniziativa, coordinata da Bettina Gunther di Millevoci, insieme con le Donne in nero di Fano ed in collaborazione con la Regione Marche, assessorato alla Cultura ed il Comune di Fano, la Scuola di pace ed il Comune di Senigallia.

L’evento ha visto presenti nelle Marche, venerdì 26 ad Ancona e Senigallia e sabato 27 a Fano, alcune rappresentanti delle Mujeres en lucha, in occasione del loro 2° Incontro internazionale in Senato, promosso dalle madres di Plaza de Majo. Un’occasione per scambiare esperienze, affermare la possibilità di una pratica politica radicalmente “altra” e costruire nuovi strumenti di pace, giustizia, libertà e dignità umana.

Le ospiti erano Aura Celmy Castro dell’associazione Ruta Pacifica della Colombia e Zoya, rappresentante della Rawa, Associazione rivoluzionaria delle donne afgane, con Safora, simbolo di tutte le donne che hanno subito lutti gravissimi a causa delle violenze e delle guerre. Davanti ad una affollata sala Verdi, nei due incontri di sabato, al mattino con le scuole superiori e al pomeriggio con la cittadinanza, hanno portato le testimonianze sconvolgenti della vita che esse conducono nei loro paesi e hanno chiesto in maniera pacata, ma decisa, un impegno delle nostre istituzioni per rendere possibile un loro autonomo percorso di pace.

Attiva la partecipazione degli studenti e dei cittadini, con momenti di intensa commozione Filo conduttore degli incontri con le Mujeres e lo spettacolo teatrale è stato la donna, i suoi diritti, il suo desiderio di libertà, il suo impegno per la pace, le sue lotte contro le ingiustizie, la guerra e le violenze. Più in generale la sua visione di un mondo senza odio e senza rabbia, l’affermazione del dar vita materno sul dar morte dei regimi e delle guerre.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 31 ottobre 2007 - 1064 letture