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tax & law: Le civette non portano sfortuna

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I rapaci notturni, animali affascinanti e misteriosi, sono uccelli protetti da normative nazionali ed europee.

di Francesca Morici
francesca@viveresenigallia.it

Nelle notti di luna piena di un qualunque film "horror" risuona spesso il lugubre verso di un rapace notturno. Il verso in questione è, solitamente, quello dell’Allocco (Strix aluco), uno strigiforme di medie dimensioni dagli occhi tondi e neri che frequenta boschi e boscaglie di zone montane e collinari.
Anche il Gufo comune (Asio otus) frequenta ambienti simili, ma anche zone coltivate purchè vi siano nelle vicinanze aree alberate. Gufi ed allocchi si nutrono di piccoli mammiferi, roditori ed insettivori, talvolta di passeriformi più raramente di rettili ed anfibi.
La Civetta (Athene noctua) e l’Assiolo (Otus scops), un piccolo gufo migratore che sverna nell'Africa sud-sahariana, preferiscono le aree di campagna e non di rado anche le zone urbane.
Di dimensioni minori la loro dieta comprende grossi insetti oltre a qualche piccolo roditore o toporagno.
Il bianco e silenzioso Barbagianni (Tyto alba) abita le campagne e le aree scarsamente alberate, nidifica all’interno di edifici abbandonati e stalle. I barbagianni fanno razzia di topolini, arvicole e crocidure, minuscoli mammiferi voraci di insetti e piccoli artropodi.
Gli strigiformi cacciando soprattutto nell'oscurità individuano le prede grazie all'udito estremamente raffinato, il disco facciale dei rapaci notturni è una sorta di radar che cattura i rumori emessi dai piccoli animali di cui si nutrono. La posizione frontale degli occhi li aiuta a valutare meglio la distanza delle prede, inoltre la conformazione delle penne di questi uccelli, che attenua l'attrito con l'aria diminuendo il rumore, permette loro di piombare su esse con effetto sorpresa
I rapaci notturni inghiottono le prede intere; peli, ossa e le parti non digerite vengono rigettate sottoforma di palline ovoidali più o meno compatte: le borre.
Colore, dimensione e contenuto caratterizzano le diverse specie, così civette ed assioli rigurgitano borre di piccole dimensioni contenenti molti resti chitinosi di insetti, mentre allocchi, gufi e barbagianni rigettano borre di dimensioni maggiori con i resti degli scheletri dei piccoli mammiferi predati.


Borra di Barbagianni

L’analisi delle borre è assai importante per lo studio della dieta dei rapaci notturni e dei popolamenti di micromammiferi di una certa zona.
La mancanza di siti idonei alla riproduzione, il degrado degli habitat e l'utilizzo eccessivo di prodotti chimici in agricoltura sono alcuni dei fattori di minaccia per i rapaci notturni, uccelli utili anche per il controllo di popolazioni infestanti come alcune specie di roditori.
La sistemazione di nidi e tunnel artificiali, in particolare laddove sia a rischio la nidificazione, è un modo per contribuire alla salvaguardia di tali specie ed avvicinare questi “nemici” di topi.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 27 ottobre 2007 - 1454 letture