counter
SEI IN > VIVERE MARCHE >

Macerata: sì ad un modello di sviluppo libero da ogm

2' di lettura
771

Il presidente della Provincia, Giulio Silenzi, ha aderito alla campagna “libero da Ogm” promossa dalla Fondazione diritti genetici, per un modello di sviluppo agroalimentare.

dalla Provincia di Macerata
www.provincia.mc.it

Lanciata da “Italia Europa liberi da Ogm”, che ha come coordinatore Mario Capanna, l’iniziativa punta a raccogliere tre milioni di firme entro il 15 novembre. L’adesione del presidente della Provincia di Macerata è spiegata dallo stesso Silenzi, convinto che non ci possa essere convivenza tra le produzioni Ogm e le altre, già da quando, come assessore regionale all’Agricoltura, prese importanti provvedimenti in questo settore.

“Gli effetti dell’introduzione degli Ogm – sottolinea il Presidente – sarebbero devastanti per il nostro territorio. A subirne le conseguenze sarebbero le produzioni tipiche e di qualità che rappresentano la nostra ricchezza e il patrimonio più prezioso del mondo agricolo. Per non parlare poi del principio di sicurezza alimentare”.

Le colture Ogm finirebbero per inquinare le produzioni agricole, stante la frammentata struttura poderale costituita da piccoli appezzamenti e ciò “significherebbe la fine dell’agricoltura di qualità che la Provincia di Macerata e la Regione Marche sostengono in quanto fattore economico ed elemento di garanzia per un buon livello di vita”. Silenzi ricorda che “la nostra agricoltura è totalmente diversa da quella di paesi in cui si opera su superfici immense e dove, forse, è possibile questa separazione. La salvaguardia delle produzioni tipiche di qualità, dell’agricoltura convenzionale e biologica risponde alle esigenze ambientali, climatiche ed umane. Tra queste figura, non ultima, la tutela delle tecniche produttive tradizionali che, tramandate nel tempo, rappresentano una vera e propria ricchezza culturale dell’intera comunità locale”.

Il modello proposto dalla campagna “libero da Ogm” è in perfetta coerenza con le iniziative intraprese da tempo sia a livello regionale che provinciale per tutelare le specificità agroalimentari che anche all’estero ci invidiano. Con gli Ogm tutto ciò, infatti, rischia di scomparire e di omologarsi alle produzioni globali standardizzate. Le adesioni alla campagna “libero da Ogm” si raccolgono pure online all’indirizzo www.liberidaogm.org


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 25 ottobre 2007 - 771 letture