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Ancona: al via il progetto 'inventiamo il teatro'

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Offrire uno spazio extrascolastico di socializzazione a minori con disturbi relazionali. Con questo obiettivo, partirà i primi di novembre presso i locali della ex scuola de Bosis, un laboratorio settimanale gratuito di teatroterapia per un gruppo di minori con problemi comportamentali, organizzato dall’associazione Fanpia - Famiglie Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza in collaborazione con l’U.O. Neuropsichiatria del Salesi e l’Umee - Unità multidisciplinare età evolutiva della Asl 7, nell’ambito del progetto “Inventiamo il teatro” sostenuto dal Csv

da Csv

Un laboratorio di teatroterapia per minori con difficoltà comportamentali, promosso dalla Fanpia Onlus in collaborazione con l’U.O. Neuropsichiatria del Salesi, l’Umee della Asl 7, il Centro H e altre associazioni, nell’ambito di un progetto finanziato dal Csv. Domani (martedì 23) alle 17 un incontro di presentazione per le famiglie presso la ex scuola De Bosis.

Il laboratorio gratuito di teatroterapia, tenuto dall’attore Andrea Bartola e monitorato da due psicologhe, sarà destinato a una ventina di bambini e ragazzi, dagli 8 ai 18 anni, affetti da disturbi di tipo relazionale e comportamentale (disturbi d’ansia, ritardi cognitivi, disturbi spettro-autistici) e si terrà tutti i martedì alle 17 nei locali della ex scuola De Bosis, per due cicli di incontri fino alla fine di maggio.

Il primo appuntamento, che sarà un’occasione per presentare l’attività alle famiglie interessate, è previsto oggi (martedì 23 ottobre) alle 17, con la presenza dei volontari della Fanpia e della dottoressa Luigina Cenci dell’Uo Neuropsichiatria dell’Ospedale Salesi, che spiegheranno le modalità operative, obiettivi e benefici della teatroterapia.

L’animazione teatrale in cui saranno coinvolti i ragazzi infatti, attraverso lo sviluppo di dialoghi, di movimenti con musica, ma anche di attività manipolative per la realizzazione di scenografie o costumi, consente di valorizzare tutte le potenzialità espressive (anche se residue e fortemente condizionate dall’handicap), come strumenti di incontro e scambio, per favorire socializzazione e capacità di adattamento. Il progetto però, sottolinea la Fanpia, è rivolto anche alla partecipazione di ragazzi normo-dotati, che affiancheranno gli altri per permettere una reale integrazione dei bambini e ragazzi in difficoltà, e sviluppare un atteggiamento di accoglienza e di apertura alla diversità.

Negli ultimi anni ad Ancona, si legge nel progetto, sono aumentati i bambini e ragazzi disabili nella fascia di età 5-18 anni seguiti dall’Umee della Zona territoriale 7: nel 2004 sono stati 207, 23 dei quali al di sotto dei sei anni, e tra essi figurano anche minori con disagio psicosociale, che spesso non sfocia in riconoscimento dello stato di disabilità, ma che richiede comunque interventi complessi, ad elevata integrazione socio-sanitaria. “Mentre per le persone adulte esistono centri diurni socio-educativi e altri interventi di inserimento sociale - spiega Alessandra Guidi, presidente Fanpia - per i minori in condizione di disturbo neuropsicologico sono scarsissimi gli spazi di aggregazione e socializzazione, se si eccettua quanto offerto dalla scuola. Ecco il perché del progetto ‘Inventiamo il teatro’, un intervento sperimentale che fa perno sull’attività teatrale”.

Al termine del laboratorio, i ragazzi mostreranno quanto “prodotto” nell’attività di teatroterapia portando in scena uno spettacolo, che sarà presentato a margine di un convegno pubblico e riproposto in diverse occasioni, in collaborazione con gli altri partner del progetto: l’Anffas, il Centro H, La Carovana, gli itituti Comprensivi Archi-Cittadella Sud e Pinocchio-Montesicuro, l’associazione Turismo Solidale, gli Amici del Piccolo Principe, I Nuovi Amici, Comune di Ancona, Comune di Macerata.

Per informazioni e iscrizioni al laboratorio: Fanpia - Barbara Guidi cell. 333 / 3561421


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 23 ottobre 2007 - 1305 letture