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Una nuova convenzione tra Regione Marche e Corpo Forestale dello Stato

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E’ stata firmata, sabato mattina a Palazzo Raffaello, dal presidente Gian Mario Spacca e dal comandante del Dipartimento regionale del Corpo Forestale dello Stato, gen. Cesare Caramalli, una convenzione tra Regione Marche e Corpo Forestale dello Stato che sancisce la collaborazione ormai ventennale e che si è ampliata nel corso degli anni su diversi fronti e attività di comune interesse.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it

Erano presenti anche il vicecomandante del C.F.S Benedetto Ricci, i dirigenti regionali del dipartimento sicurezza, Roberto Oreficini, del servizio Forestazione, Gabriella Massaccesi e del Bilancio, Rolando Burattini

Un accordo importante, secondo Spacca, perché riassume il panorama completo delle attività di sicurezza in favore del nostro territorio e della comunità regionale. Il presidente ha infatti evidenziato che, “grazie alla preziosissima attività di protezione e controllo del Corpo Forestale dello Stato, non solo si è riusciti a fronteggiare emergenze di tipo ambientale come quella degli incendi boschivi, spesso di origine dolosa, ma a garantire una stretta vigilanza anche nel campo più delicato della salute pubblica in materia di frodi e sicurezza alimentare.” Ed ha ricordato a tale proposito l’episodio di pochi anni fa legato alla contaminazione del latte in polvere per bambini di una nota marca multinazionale, scoperta proprio dal Corpo Forestale.

Il comandante Caramalli ha sottolineato il significato della convenzione definendola il segno della continuità di un’ottima collaborazione con la Regione Marche ed un esempio di sinergia tra Stato e Regioni. Ha poi ricordato altri tipi di attività svolte dal C.F.S. come la vigilanza sul commercio di specie vegetali e animali protette o abusi edilizi.

La Regione Marche si è avvalsa della professionalità del personale del Corpo Forestale dello Stato sin dal 1984, anno in cui è stata sottoscritta la prima convenzione che riguardava il solo settore forestale. Dopo ventitrè anni, l’evoluzione normativa in materia ambientale, di difesa del suolo, della tutela delle risorse forestali, di protezione civile e sicurezza locale, insieme all’aumentato spettro delle competenze sia della Regione che del C.F.S,. ha portato alla individuazione di un percorso condiviso con il quale definire le attività di comune interesse da attuare sulla base di specifici programmi annuali. La collaborazione – ha spiegato Roberto Oreficini- parte da lontano e si è attuata molto spesso in zone montane dove il C.F.S. rappresenta l’unico presidio di sicurezza.

I settori di collaborazione previsti nell’accordo sono molteplici: Sorveglianza ambientale, Agricoltura e foreste, Veterinaria e sicurezza alimentare, Ambiente, urbanistica e difesa del suolo, Protezione civile e incendi boschivi, Monitoraggio delle risorse naturali. La convenzione garantisce quindi un efficace sistema integrato di valutazione, monitoraggio e controllo sulle materie ambientali e della sicurezza in grado di sviluppare decisioni coerenti con gli obiettivi ambientali sanciti dalla normativa comunitaria e statale e condivisi a livello regionale.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 22 ottobre 2007 - 1581 letture