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Ancona: i 20 anni del calendario in vernacolo anconetano

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Un giusto riconoscimento ad un gruppo affiatato di cultori del vernacolo, della tradizioni e della storia cittadina: questa mattina, nella sala della giunta comunale, l’assessore alla Cultura Pierluigi Fontana ha premiato i curatori del “Calendario in vernacolo anconetano” in occasione del ventennale della sua realizzazione.

dal Comune di Ancona
www.comune.ancona.it

Vent’anni sono passati da quando il ferrarese Giancarlo Onasini (dato erroneamente per scomparso nella lettera- invito di ieri., ce ne scusiamo con i colleghi!!) – visibilmente commosso alla cerimonia odierna- ha pensato di realizzare nel capoluogo marchigiano, dove si era trasferito già molto tempo prima, un’iniziativa analoga ad altre già presenti e popolari in altre regioni.

“Il dialetto –ha sottolineato- affonda le radici nella storia e nel costume di una comunità e facilita la comunicazione tra la persone. Più grintoso della lingua madre, mantiene vivo con naturalezza il ricordo del passato. Un vero peccato che i giovani non lo conoscano” . Oltre a Onasini- fondatore assieme allo storico Giorgio Occhiodoro, ed agli artisti Emo Pandolfi ed Elio Giantomassi, ormai scomparsi- sono stati premiati Valerio Battistoni ( responsabile della Federazione italiana Tempo Libero-Marche, che realizza il calendario), Marcello Marzani (coordinatore) Silvano Talevi (autore dei disegni ) e Giuseppina Spalazzi (autrice delle ricerche storiche).

In questi 20 anni- è stato ricordato- il calendario anconetano ha proposto fatti storici, cronache del passato, aneddoti, poesie, ricette ed altre amenità, mantenendo vivo il vernacolo anconetano quale bene da salvaguardare. “E’ l’unica pubblicazione –ha precisato Battistoni- che, con frequenza annuale, porta nelle case degli anconetani storia e tradizioni”. In questo numero del 2008- in edicola in questi giorni -da segnalare la ricerca storica sulle chiese fuori e dentro il centro storico condotta da Giuseppina Spalazzi (che è già al lavoro per un approfondimento su 12 personaggi femminili per il calendario 2009) ed una pagina speciale dedicata all’eroina Stamira, ricordata con i versi di Palermo Giangiacomi. Riproduzioni di foto, cartoline e manifesti d’epoca affiancano poesie, notizie, frammenti, ricordi, aneddoti di storiche firme del vernacolo dorico -”oroscupo” incluso.

Non è mancato, alla fine della cerimonia, un riferimento da parte dell’assessore Fontana al poeta Franco Scataglini - dalla cui esperienza ha preso le mosse la rivista letteraria del Comune, Nostro Lunedì - creatore e sostenitore di un linguaggio poetico fortemente improntato al vernacolo.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 22 ottobre 2007 - 3987 letture