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Ancona: il Tar respinge la sospensiva per l'antenna della Vodafone

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Il Comitato cittadino di Tavernelle di Ancona denominato “No all’antenna”, in relazione al giudizio introdotto dinanzi al T.a.r. Marche – contro l’autorizzazione rilasciata dal Comune di Ancona a Vodafone – rende noto che in data 18 ottobre 2007 è stata pubblicata l’ordinanza con la quale è stata respinta la domanda di sospensione degli effetti dell’autorizzazione citata.

dal Comitato di Tavernelle

Premesso che tale pronuncia di rigetto non significa – né implica, né lascia preludere in alcun modo – che il ricorso è stato respinto, essendo fissata per il giorno 22 ottobre 2007 la discussione del merito del ricorso in pubblica udienza, il Comitato ritiene importante specificare che la pronuncia di rigetto è stata fondata esclusivamente sul fatto che “[…] allo stato non sussistono i presupposti ed i pregiudizi gravi ed irreparabili […] atteso che il certificato rispetto da parte dell’A.R.P.A.M. dei valori di attenzione per quanto riguarda i campi elettromagnetici generati dall’antenna di telefonia cellulare di cui si controverte”.

In sostanza, i Giudici hanno ritenuto che le verifiche effettuate dall’A.R.P.A.M. (sebbene risalgano al 2005) circa la conformità dell’impianto siano sufficienti a dimostrare il rispetto dei valori differenziali. Teoria, questa, dalla quale il Comitato, pur rispettando l’autorità della magistratura, si permette di dissentire per i motivi rappresentati nel ricorso e spiegati dalla propria difesa alla camera di consiglio dello scorso 16 ottobre, e cioè – segnatamente – per il fatto che l’autorizzazione comunale è stata rilasciata (1) senza che la prescrizione (verifica acustica) richiesta dall’A.R.P.A.M. (il cui parere è obbligatorio e vincolante) sia stata rispettata e (2) sulla base di misurazioni effettuate due anni prima rispetto all’autorizzazione (20.06.2007) e che non dimostrano che oggi siano ancora idonee (ad esempio per modifica dei valori di fondo).

Il Comitato, proprio per questi due motivi (tra gli altri) di ricorso, si sarebbe atteso che il Giudice avesse adottato una pronuncia interlocutoria, ossia avesse sospeso gli effetti dell’autorizzazione ed obbligato l’amministrazione ad effettuare nuovamente le verifiche, magari fissando una nuova udienza di sospensiva a brevissima distanza: infatti, solo mediante nuovi rilevamenti vi può essere la certezza che i valori, oggi, sono a norma, certezza che, allo stato, è inesatto affermare come sussistente.

In disparte rispetto a quanto sopra ed in attesa della decisione di merito – prima della quale è, per ovvi motivi, inopportuno (per tutte le parti del processo, ivi compreso il Comune di Ancona e la Vodafone) formulare valutazioni prognostiche – il Comitato rileva che ad oggi il Comune ha disatteso l’espresso impegno (assunto nella seduta di consiglio Comunale del 18 settembre u.s.) di convocare i tre gestori (Vodafone, Ericsson-Wind, Tim) per richiedere loro di sospendere l’attivazione delle antenne di Tavernelle: ad oggi, stando a quanto comunicato dal Comune di Ancona all’avvocato difensore del Comitato, Massimo Spinozzi è stato sì effettuato un solo incontro – in data 12 ottobre – con la Vodafone per discutere del piano di localizzazione delle antenne.

Inoltre, ad ogni buon conto, si rileva che dinanzi al T.a.r. l’avvocato difensore di Vodafone ha dichiarato che l’antenna è già funzionante: pertanto, qualsiasi impegno che il gestore avesse assunto con il Comune – se mai ne ha assunti – è stato disatteso.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 19 ottobre 2007 - 1521 letture