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Ancona al sesto posto nella partecipazione ambientale

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Un’avanguardia dell’avanguardia, così si può definire Ancona che si posiziona al sesto posto nella graduatoria elaborata da Legambiente all’interno del rapporto Ecosistema urbano 2008 dedicata alla pubblica amministrazione e alle aziende, riportata da Il Sole 24 ore di lunedì 15 .

dalla Provincia di Ancona
www.provincia.ancona.it

Oggi, con giusta soddisfazione, il Presidente della Camera di commercio di Ancona Paolo Giampaoli sottolineava il sesto posto che la provincia ha guadagnato per il numero di imprese che si sono dotate delle certificazioni ambientali ISO 14001e EMAS, dato ancora più significativo, se si tiene conto che deve essere collocato in un sistema Paese che ha raggiunto il quarto posto nella graduatoria mondiale, superando anche Germania e Stati Uniti.

Con almeno pari soddisfazione deve essere rimarcato che Ancona ottiene il sesto posto nella graduatoria, introdotta per la prima volta quest’anno, dedicata alla partecipazione ambientale . Nel rapporto è stata misurata, infatti, la capacità delle amministrazioni pubbliche di informare e, soprattutto, coinvolgere attivamente i cittadini, sui temi e sulle scelte relative alla crescita sostenibile e alla qualità ambientale.

“ Questo risultato – commenta la presidente della Provincia Patrizia Casagrande , - nasce da un impegno che abbiamo sempre considerato prioritario. La nostra Provincia ha molto investito, in termini di programmazione, nella diffusione dei processi di Agenda 21, ricevendo in cambio una partecipazione attenta e ampia dei cittadini, che ci ha garantito sull’efficacia del percorso. Abbiamo anche ottenuto - conclude la Presidente, - un grande patrimonio di priorità programmatiche, ancora più prezioso perché nasce da una modalità innovativa di monitoraggio dei bisogni e delle richieste della comunità. Con lo stesso intento abbiamo realizzato ben 2 rapporti sullo stato dell’ambiente, ritenendo che il bilancio ambientale sia, per la crescita del territorio, uno strumento imprescindibile; solo così, infatti, siamo in grado di programmarla, cogliendo le opportunità dell’oggi senza compromettere il futuro”.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 19 ottobre 2007 - 1002 letture