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Macerata: oggi il convegno dell’Unagraco

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Si apre oggi a Macerata, presso il Teatro della Filarmonica, la giornata centrale del convegno nazionale dell’Unione nazionale Giovani ragionieri commercialisti (Unagraco).

da Unagraco

Nella prima sessione dei lavori, in programma a partire dalle ore 11.00, si parlerà dell’imminente nascita dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, il cui primo consiglio nazionale sarà eletto il 30 novembre.

“Albo unico, c’è spazio per i giovani?” è il titolo della tavola rotonda alla quale parteciperanno tutti i massimi rappresentanti nazionali dei ragionieri: William Santorelli, presidente del Consiglio nazionale della categoria, Francesco Distefano, vicepresidente del Consiglio nazionale, Paolo Moretti, presidente della Fondazione Luca Pacioli, Paolo Saltarelli, presidente dell’Ente previdenziale dei ragionieri, Ezio Maria Reggiani, presidente del sindacato nazionale di categoria e Raffaele Marcello, presidente nazionale dei giovani ragionieri.

Riflettori puntati sul Non profit nel pomeriggio. Due le sessioni di lavoro in programma: “Il Terzo settore tra cittadinanza dell’impresa e contesto costituzionale sussidiario” e “Pratiche gestionali delle organizzazioni non profit”. “Il nostro auspicio – afferma il presidente dell’Unagraco, Raffaele Marcello – è che l’Albo unico si apra alle istanze dei giovani professionisti e che si avvii un profondo rinnovamento della categoria. Per ora non è stato così. I criteri di composizione delle liste elettorali ne sono un esempio”. “L’Unagraco – prosegue Marcello - “sostiene lealmente la lista dei ragionieri guidata da Francesco Distefano. In questo passaggio c’era bisogno dell’esperienza politica di chi ha guidato il processo di unificazione con i dottori commercialisti. Ma una lista dalla quale sono del tutto assenti candidati under 45 e donne non risponde all’esigenza di cambiamento. Per questo chiediamo a tutti i nostri candidati di promettere che, se eletti, alle successive elezioni non si ricandideranno”

“L’Albo unico – dice Marcello – deve compiere specifiche scelte in favore dei giovani, a cominciare dalla creazione di una consulta permanente tra Consiglio nazionale ed organizzazioni giovanili, e alle modifiche da apportare al 139, laddove esso prevede che il tirocinio possa essere svolto solo presso professionisti iscritti da almeno cinque anni. Un limite che va abolito. Va poi introdotto il tema della trasparenza, prevedendo una razionalizzazione e un monitoraggio dei costi degli organismi di rappresentanza nazionale. Vanno infine create condizioni favorevoli alla partecipazione democratica e al confronto con la base, anche attraverso la creazione di un’assemblea annuale cui partecipino tutti i consiglieri degli ordini locali e i vertici delle associazioni sindacali di categoria”.

Marcello sostiene inoltre che “il punto di approdo dell’Unagraco, ossia l’unificazione con l’Unione nazionale giovani dottori commercialisti, non si discute. Decideremo a breve le modalità per pervenirvi” E, a proposito di rappresentanza sindacale, Marcello si esprime su Confprofessioni. “E’ un organismo – sostiene - che non produce un’azione adeguata al suo potenziale. E che non si fa carico delle aspettative dei giovani e dei professionisti dell’area economica. Una soluzione potrebbe essere rappresentata dalla creazione, all’interno di Confprofessioni, di una sezione giovanile e di un’area dedicata ai professionisti economici”.

“Ho notato – conclude Marcello - un attivismo improvviso del sindacato nazionale ragionieri sulle problematiche giovanili. Io credo che alla tutela delle esigenze dei giovani è meglio ci pensi chi le conosce davvero”.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 18 ottobre 2007 - 1253 letture