Ancona: metà classifica su ecosistema urbano 2008

5' di lettura 30/11/-0001 -
Metà classifica. E’ la posizione di Ancona nella quattordicesima indagine di Legambiente sulla qualità ambientale, “Ecosistema Urbano”, condotta nei 103 capoluoghi di provincia italiani sulla base dei dati riferiti all’anno 2006. Nella graduatoria generale il capoluogo marchigiano ricopre la posizione numero 53, con un punteggio di 51,63, leggermente superiore alla media nazionale (50,55) e una perdita di 3 posizioni rispetto all’anno scorso (quando era cinquantesima, con 55,28, e una media, più alta, di 54,19)

dal Comune di Ancona
www.comune.ancona.it


L’indagine raccoglie, con questionari e interviste e sulla base di altre fonti statistiche, informazioni su 125 parametri ambientali per un corpus totale di oltre 125mila dati. La raccolta è sintetizzata in 27 diversi indicatori di qualità ambientale.

Di Ancona emerge una immagine in chiaroscuro, in cui i dati migliori si hanno in tema di trasporto pubblico, di presenza e fruibilità delle zone verdi, di consumi idrici ed elettrici, e le criticità sono legate in particolare alla qualità dell’aria e alla gestione dei rifiuti, con “numeri” negativi riguardanti anche gli stili di vita (produzione pro capite di rifiuti, consumo di acqua, uso pro capite di carburante). Per quanto riguarda la qualità dell’aria, per le polveri sottili Ancona è al settantatreesimo posto (valori medi annuali registrati da tutte le centraline), con 52,2 μg/mc, e al settantacinquesimo per la presenza di biossido di azoto, con 59,3 μg/mc (media annuale dei valori medi registrati da tutte le stazioni di monitoraggio). Con le modifiche apportate alla viabilità, i cui effetti saranno registrati nell’indagine del prossimo anno, è auspicabile un miglioramento della posizione attuale.

Il capoluogo dorico ha invece posizioni più vicine al top della classifica per i consumi idrici, fatta eccezione per quelli domestici pro-capite (posizione numero 54, con 174,2 litri per abitante al giorno). Per la presenza di nitrati, con 3,9 mg/l, siamo al ventiquattresimo posto, e al trentunesimo per dispersione nella rete, con una differenza del 23% tra l’acqua immessa e quella consumata per usi civili, industriali e agricoli. Si torna invece a metà classifica, con tendenza a scendere, con i rifiuti: la produzione annua pro capite è di 577,3 chili per abitante e vale ad Ancona il cinquantunesimo posto. Per la raccolta differenziata siamo al 19,9% (posizione 58).

Vanno bene i dati sul trasporto pubblico: 123 viaggi per abitante all’anno e il decimo posto della classifica delle 42 città di medie dimensioni (la prima, Brescia, ne ha 171 e l’ultima, Latina, ne ha 10). Quanto all’offerta di trasporto, c’è da registrare una settima posizione tra le città medie, con 38 Km-vettura/ab/anno. Esiste, inoltre, una classifica generale che calcola l’impatto ambientale dei mezzi del trasporto pubblico, in cui Ancona si colloca in trentunesima posizione, insieme con Brescia e Trento, con un indice 31 espresso in funzione dell’uso di mezzi a minore impatto ambientale e del tipo di carburante utilizzato. Il tasso di motorizzazione è di 61 auto ogni cento abitanti (posizione numero 34) e in città circola il 40% di auto Euro 3 ed Euro 4 (ventunesimo posto). Ogni anconetano, inoltre, consuma 497 chili di petrolio equivalente l’anno e ciò comporta una collocazione nella parte bassa della relativa classifica (al numero 79) e conferma il dato che i più alti consumi si hanno nelle città del Centro e del Nord Italia.

E’ indubbio, inoltre, che il prossimo anno si registrerà una salita nella classifica che registra il rapporto metri quadrati di superficie stradale pedonalizzata/abitanti: con i dati 2006, prima dell’isola pedonale, eravamo al cinquantacinquesimo posto (valore 0,14), mentre siamo vicini al top della classifica (diciottesimo posto) per il rapporto verde/abitanti, con un indice di 19,83 metri quadrati pro capite. Le aree verdi, 2.789,32 mq per ettaro di superficie comunale, valgono ad Ancona il quattordicesimo posto nella realtiva classifica. Dati migliorabili, ma non del tutto negativi, infine, per quanto riguarda il consumo di energia elettrica: la posizione in classifica è la numero 25, con un consumo annuo pro capite per uso domestico di 974 kWh. “L’indagine annuale di Legambiente – commenta il sindaco di Ancona Fabio Sturani – è una tappa importante per fare il punto della situazione, per misurare i nostri punti di forza e valutare le strategie per affrontare e superare le criticità. Senza dubbio la valorizzazione del verde è un nostro punto di forza e le buone posizioni raggiunte in tema di risparmio energetico dimostrano che ad Ancona la sostenibilità è un processo avviato da tempo, come sono state avviate le politiche per un uso più consapevole delle risorse, della quali auspichiamo, a breve, di raccogliere i frutti. Le criticità sono legate ai grandi temi che tutte le città si trovano ad affrontare: l’inquinamento atmosferico e la gestione dei rifiuti. Sono temi ai quali l’Amministrazione lavora da tempo. I primi risultati li avremo proprio grazie alla pedonalizzazione del centro”.

“Dall’indagine – aggiunge l’assessore all’Ambiente Caterina Di Bitonto - emerge chiaramente che Ancona si è già mossa e si sta muovendo per dare valore all’ambiente, alla sua tutela e alla sostenibilità. La grande attenzione riservata agli spazi verdi ne è una testimonianza. Alcune abitudini devono ancora cambiare. E’ un processo culturale, fatto di due percorsi principali: l’Amministrazione deve dare il buon esempio, lo ha fatto con l’isola pedonale e con le campagne di sensibilizzazione, con azioni concrete per cambiare abitudini; i cittadini devono diventare sempre più sensibili a queste proposte, che, si è dimostrato, all’inizio possono costare sacrificio, ma poi vanno a vantaggio della collettività. Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, in particolare, stiamo lavorando sulla raccolta differenziata. Anche in questo caso si tratta di buone abitudini da adottare, e di seguire il doppio percorso, che vede impegnati, contemporaneamente, il Comune e i singoli cittadini”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 17 ottobre 2007 - 884 letture

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