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Macerata: l'Università verso l'alta specializzazione

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Il progetto, illustrato dal professor Luigi Lacché, prorettore e delegato all'alta formazione, ha assunto connotati sempre più definiti.

dall' Università di Macertata

La Scuola superiore di Alta formazione si propone di offrire ai migliori studenti italiani e stranieri iscritti all'Ateneo percorsi formativi avanzati, di carattere innovativo e interdisciplinare, paralleli a quelli universitari. Sono già disponibili finanziamenti dalla Fondazione Carima: 100 mila euro che potranno essere reiterati. Altre realtà produttive hanno dichiarato il proprio interesse all'iniziativa e si sono impegnate a sostenerla con concreti e rilevanti contributi finanziari. Come strutture saranno utilizzate Villa Cola per la didattica e il polo Mortati per la residenza.

La Scuola vuole valorizzare i giovani di talento. Potranno accedervi gli iscritti ai corsi universitari, che dimostrino, attraverso una selezione pubblica, di possedere un elevato livello di preparazione. I vincitori del concorso avranno diritto a benefici come l'alloggio gratuito, la mensa, materiale didattico, un buono per l'acquisto dei libri e di biglietti per il cinema.

La Scuola si propone di operare su due versanti: la formazione integrativa degli studi universitari con didattica aggiuntiva, attività di ricerca scientifica e stage; la formazione continua e ricorrente, con corsi specifici per le esigenze formative di enti pubblici e privati, imprese e associazioni di categoria. Gli allievi, dopo aver conseguito la laurea, con un ulteriore esame finale potranno ottenere la licenza, per i corsi integrativi di primo livello, o la licenza magistrale, per i corsi integrativi di secondo livello.

Una sfida fondamentale per l'affermazione della scuola è quella di porsi come uno dei punti di riferimento per la formazione della classe dirigente del futuro. Attraverso la partecipazione, all'interno degli organi istituzionali, di rappresentanti del mondo dell'impresa e del lavoro, la Scuola potrebbe diventare il punto di raccordo delle istanze formative manifestate dagli attori locali.

La Scuola, infine, coinvolgerà illustri docenti e studiosi di fama nazionale e internazionale. Per questi ultimi, sarà applicata la formula del "visiting professor", attraverso la quale i docenti stranieri sono chiamati a svolgere attività della durata di almeno un mese, ospiti del collegio Mortati, garantendo la partecipazione alla vita accademica e sociale della Scuola.



Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 15 ottobre 2007 - 890 letture